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Motori 4 min di lettura13 ott

Ducati Multistrada 1000, la seconda vita che non ti aspetti

North East Custom ha ridisegnato la prima Multistrada puntando su forme essenziali e componenti Ducati, ma lasciando invariati ciclistica, posizione di guida e carattere su strada.

La trasformazione colpisce soprattutto per una scelta precisa: cambiare completamente l’aspetto della Ducati Multistrada 1000 DS senza sacrificare ciò che rendeva piacevole guidarla. Il progetto realizzato da North East Custom ha così conservato geometrie, sospensioni ed ergonomia originali, concentrando il lavoro su proporzioni, finiture e dettagli.

Il risultato è una special dall’immagine pulita, lontana sia dall’estetica originale sia dalle elaborazioni più ruvide. La moto conserva la propria identità tecnica, ma assume un aspetto più compatto e contemporaneo, con diversi richiami ad altri modelli della Casa di Borgo Panigale.

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La ciclistica resta il punto fermo

A occuparsi della preparazione sono stati Diego e Riccardo Coppiello, fratelli e titolari dell’officina padovana North East Custom. La base scelta è una Multistrada 1000 DS del 2003, modificata con l’obiettivo di intervenire in modo radicale sulle forme senza alterare prestazioni e piacere di guida.

Le quote ciclistiche non sono state toccate e anche la posizione in sella coincide con quella della versione di serie. Una decisione tutt’altro che secondaria: chi aveva guidato la prima Multistrada ne aveva apprezzato proprio il comportamento da moto adatta ai viaggi e alla guida brillante, nonostante le perplessità suscitate dal suo disegno al debutto.

La linea ideata da Pierre Terblanche aveva infatti diviso il pubblico. Con il passare degli anni, una parte degli appassionati ha rivalutato l’originalità di quel progetto, mentre North East Custom ha scelto una strada autonoma, eliminando quasi ogni traccia visiva della carrozzeria originale.


Il nuovo stile nasce da Ducati

Il serbatoio proviene dalla Ducati 999. Per installarlo è stato necessario intervenire sul tunnel centrale e adattare la pompa del carburante della Multistrada. Alle sue spalle compare un codino in acciaio, sagomato a mano per seguire il profilo del serbatoio e fissato a un telaietto costruito appositamente dai due preparatori come prosecuzione del traliccio anteriore.

La parte posteriore viene completata da una luce a LED incorporata nella coda e da una sella singola rivestita in pelle. Anche il gruppo ruota è stato aggiornato: cerchi e dischi anteriori arrivano dalla Hypermotard, mentre le pinze Brembo originali sono state mantenute. Le nuove ruote rendono l’insieme più attuale e mettono in risalto il forcellone monobraccio.

Gli pneumatici scelti sono i Pirelli Scorpion Trail 2. Pur appartenendo alla categoria delle gomme utilizzabili anche su fondi diversi dall’asfalto, in questa configurazione risultano orientati soprattutto alla guida stradale.


Davanti sparisce il vecchio cupolino

L’intervento più evidente riguarda il frontale. Il cupolino sdoppiato della Multistrada è stato rimosso e sostituito da un proiettore a LED Koso, inserito in una mascherina modellata manualmente. La soluzione ha permesso di ottenere un avantreno essenziale, ma ha richiesto un complesso lavoro sull’impianto elettrico.

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Dietro la carenatura di serie era infatti concentrata una parte consistente dei cablaggi. Riccardo Coppiello ha dovuto ridisegnarli e trasferire i componenti nello spazio ristretto davanti al serbatoio. A coprire quella zona provvede ora un piccolo pannello con strumento Motogadget Motoscope Pro.

Il posto di guida comprende inoltre nuovi supporti e un nuovo manubrio, indicatori di direzione Motogadget collocati alle estremità, leve riviste e un serbatoio differente per il liquido dei freni. Gli elementi sono stati scelti per mantenere ordinata la zona anteriore e accompagnare la nuova impostazione estetica.


Scarico e dettagli cambiano carattere

North East Custom è intervenuta anche sul bicilindrico a L. Lo scarico è stato riprogettato con collettori in acciaio inossidabile riuniti in una configurazione due-in-uno, diretti verso il basso e conclusi da un silenziatore laterale. Quest’ultimo è racchiuso in una struttura protettiva con rete, lasciando in evidenza la zona del monobraccio.

Un nuovo elemento inferiore segue orizzontalmente il percorso dell’impianto e si integra con la parte bassa della moto. Tra gli aggiornamenti meccanici figurano anche la frizione antisaltellamento, il coperchio frizione trasparente e un impianto idraulico del radiatore rivisto. La scatola del filtro dell’aria è stata eliminata in favore di filtri K&N.

La livrea, infine, punta sulla semplicità: fondo rosso e grafiche ridotte al minimo. Una scelta coerente con il progetto, che evita di sovraccaricare una moto già profondamente ridisegnata.


Una special senza rinunciare alla guida

Il lavoro di North East Custom dimostra come una preparazione possa trasformare una moto intervenendo sulle superfici e sui particolari, senza cancellarne i punti di forza. In questo caso la base ciclistica e l’ergonomia sono rimaste intatte, mentre serbatoio, coda, frontale, ruote e scarico hanno costruito un’identità completamente nuova.

La Multistrada 1000 DS del 2003 non è quindi diventata soltanto un esercizio di stile. La sua natura originaria è ancora riconoscibile nella meccanica e nella posizione di guida, ma l’aspetto finale è quello di una special più raccolta, ordinata e moderna.

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