F1 2026, il primo allarme: motori in crisi dietro la vettura di sicurezza
La pioggia ha trasformato la partenza del GP della Malesia in un test inatteso per i nuovi sistemi elettronici delle monoposto.
Il debutto in condizioni così lente ha messo in luce un limite inatteso delle F1 2026: diversi sistemi di gestione del motore non hanno reagito correttamente al regime imposto dalla vettura di sicurezza. Un inconveniente inedito per questa stagione, ma dagli effetti tutt’altro che marginali, visto che la procedura è stata interrotta e l’intero schieramento è stato rimandato ai box.
Un effetto collaterale già evidente
L’episodio ha rappresentato la prima vera prova di questo tipo per le nuove monoposto. È comprensibile che, alla prima occasione, possano emergere anomalie tecniche; tuttavia, il blocco di più vetture ha mostrato quanto l’effetto collaterale delle nuove unità motrici possa incidere sulla gestione di una gara.
Il problema non ha riguardato soltanto una squadra. Le difficoltà hanno coinvolto soprattutto le vetture equipaggiate con motori Ferrari, ma anche Haas e Cadillac sono state costrette a fermarsi per consentire il ripristino dei sistemi elettronici.
Ferrari, risposte diverse allo stesso guasto
Secondo le ricostruzioni diffuse durante l’episodio, l’anomalia aveva colpito entrambe le Ferrari. Charles Leclerc è riuscito a superare autonomamente la difficoltà, mentre Lewis Hamilton è rimasto senza la piena risposta della vettura fino a quando non è stato eseguito un riavvio da fermo.
Il britannico sembrava ormai avviato verso il ritiro, ma il ripristino ha consentito alla sua monoposto di tornare a esprimere tutta la potenza disponibile. Max Verstappen, invece, sarebbe riuscito a completare la stessa operazione mentre la vettura era ancora in movimento, evitando così una sosta analoga.
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La partenza finisce in sospeso
La pioggia intensa aveva già fatto slittare l’orario previsto per il via del GP della Malesia, fissato alle 09:00. Quando la procedura è finalmente cominciata, le monoposto sono state guidate dalla vettura di sicurezza, una situazione mai affrontata in precedenza dalle F1 2026.
Il rallentamento di Verstappen ha innescato ulteriori difficoltà nel gruppo. Hamilton procedeva a velocità ridotta e gli altri piloti, anche per i vincoli regolamentari, hanno evitato di superarlo: il plotone si è così diviso in diversi blocchi.
Di fronte alle soste necessarie per i ripristini e alla perdita di compattezza dello schieramento, la Direzione Gara ha deciso di sospendere la procedura. Tutte le vetture sono state richiamate nella corsia dei box, lasciando in evidenza un problema tecnico che dovrà essere analizzato dai team e dai costruttori.
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