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Motori 2 min di lettura2 ore fa

Due griglie per ogni weekend: la rivoluzione MotoGP del 2027

Il campionato introdurrà una sessione dedicata alla Sprint, mentre il nuovo regolamento tecnico porterà moto più leggere e meno potenti.

Dal 2027 il fine settimana della MotoGP avrà una novità destinata a cambiare la gestione delle gare: Sprint e Gran Premio saranno associate a qualifiche separate. Ogni appuntamento del calendario disporrà quindi di due schieramenti distinti, con l’obiettivo di aumentare la competizione e lo spettacolo.

La modifica si inserisce in una stagione già caratterizzata da una profonda revisione tecnica. La cilindrata scenderà a 850 cc e cambieranno anche aerodinamica, peso delle moto e dispositivi di abbassamento.


Il venerdì apre la corsa alla Sprint

La prima giornata comincerà con 45 minuti di prove libere, mantenendo l’attuale durata della FP1. Seguirà una seconda sessione da 30 minuti, che non servirà più a determinare l’accesso alle fasi successive.

Nel pomeriggio entrerà in scena la nuova qualificazione per la Sprint. I piloti avranno 15 minuti a disposizione e tutti potranno prendervi parte: il risultato stabilirà la griglia della gara breve del sabato, senza influenzare direttamente quella del Gran Premio.


Sabato, qualifiche per il Gran Premio

Il programma del sabato partirà con una terza prova libera di 20 minuti. A seguire si terrà la consueta procedura a due fasi per definire lo schieramento della gara principale: l’intero gruppo sarà impegnato nella Q1, mentre soltanto i 12 più veloci accederanno alla Q2.

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La Sprint rappresenterà il momento centrale della giornata e scatterà sulla base dell’ordine ottenuto nelle qualifiche del venerdì. In questo modo, i risultati della gara breve non determineranno la posizione di partenza del Gran Premio domenicale.


Domenica, ultimo controllo prima del via

La domenica il riscaldamento della MotoGP sarà collocato poco prima del Gran Premio, dopo le gare di Moto3 e Moto2. La corsia dei box resterà aperta per dieci minuti, così da permettere ai piloti di completare alcuni giri e verificare per l’ultima volta le condizioni della moto.

Il nuovo assetto unirà dunque un calendario di sessioni più articolato a regole tecniche profondamente riviste. La MotoGP punta così a rendere ogni giornata significativa, con una sfida per la Sprint e una diversa preparazione della gara principale.

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