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Motori 1 min di lettura22 min fa

Carlos Lavado ricorda la Yamaha 250 e ammira Márquez

Il venezuelano ha conquistato due titoli nella classe 250 e indica nel pilota spagnolo un carattere simile al suo.

Carlos Lavado ha ripercorso la sua carriera nel Motomondiale, segnata da 15 stagioni e due titoli iridati nella classe 250. Il campione venezuelano ha parlato anche del rapporto con Marc Márquez, nel quale riconosce un atteggiamento molto simile al proprio.

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Il legame con la Yamaha

Lavado ha ricordato la Yamaha YZR250 ufficiale del 1986, la moto con cui ha conquistato il secondo dei suoi due mondiali, nel corso di un racconto davanti al prototipo. Per il pilota è stata una macchina speciale, soprattutto per il modo in cui riusciva a esaltare il piacere della guida.

"È stata l'unica moto con cui mi sono davvero divertito a correre", ha spiegato il venezuelano. La due tempi pesava appena 90 chilogrammi, ma presentava anche alcune difficoltà all'avantreno, che emergevano quando Lavado aumentava troppo il ritmo e il gas.


Il confronto con Marc Márquez

Tra i protagonisti dell'attuale motociclismo, Lavado ha indicato Marc Márquez come il pilota a lui più affine. Il punto di contatto, secondo il due volte campione del mondo, è il modo di reagire dopo una caduta: tornare subito in sella e continuare a spingere senza risparmiarsi.

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"Un giorno gli ho detto che mi assomigliava. Anche quando cade, torna in moto e continua a dare gas, sempre al limite", ha raccontato Lavado. Lo stesso impulso lo ha accompagnato per tutta la carriera, anche quando la scelta più prudente sarebbe stata amministrare il margine sugli avversari.

Il venezuelano ha infatti riconosciuto di aver commesso più volte lo stesso errore: non riuscire a rallentare quando disponeva di diversi secondi di vantaggio. La ricerca continua della massima velocità gli ha fatto perdere alcune gare già indirizzate a suo favore.

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