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Motori 4 min di lettura1 ora fa

Bulega non si ferma all’Estoril: tre vittorie e un record da applausi

Il neocampione del mondo domina anche in Portogallo, mentre Montella e Surra brillano e la Ducati conquista tutti i podi del fine settimana.

L’Estoril ha confermato che la pausa seguita al titolo mondiale di Nicolò Bulega è durata appena il tempo dei festeggiamenti. Il pilota Ducati ha ripreso a vincere in ogni occasione possibile, centrando tre successi, la Superpole, il giro più rapido e il nuovo primato del circuito.

Alle sue spalle Iker Lecuona si è confermato il riferimento più vicino, mentre Yari Montella e Alberto Surra hanno regalato altre prestazioni di rilievo alla pattuglia italiana. La Ducati ha così occupato tutti i gradini del podio portoghese, in un fine settimana seguito da oltre 36.000 spettatori.


Bulega riparte da padrone

Dopo il particolare fine settimana di Cremona, segnato dalla conquista del mondiale, Bulega ha ritrovato immediatamente la sua forma migliore. All’Estoril non ha lasciato agli avversari nemmeno una delle vittorie disponibili e ha aggiunto al bilancio anche il record della pista, oltre a diversi primati del fine settimana.

Il risultato rende difficile immaginare un rendimento superiore. Lecuona, pur dovendo fare i conti con una Panigale V4 non sempre equilibrata, è stato ancora una volta il più vicino al compagno di squadra. Il pilota spagnolo ha inoltre già lasciato intendere che, a Jerez de la Frontera, fermare Bulega sarà un’impresa quasi impossibile.


Montella e Surra, sorprese azzurre

Montella ha vissuto un fine settimana quasi perfetto: quarto in Superpole e terzo in entrambe le gare. Il pilota italiano ha tenuto il passo di avversari esperti come Álvaro Bautista e Miguel Oliveira, conquistando l’attenzione del pubblico e diventando una delle rivelazioni più luminose della stagione.

Surra, invece, ha sfruttato la conoscenza del tracciato e il sostegno del pubblico portoghese per portare la BMW nelle posizioni che contano. Ha sfiorato il podio in due occasioni e ha mostrato quanto avrebbe potuto essere diversa la sua annata senza la caduta di Balaton.

Bautista ha pagato soprattutto una Superpole negativa e il peso aggiuntivo di sei chilogrammi, ma ha provato ancora una volta a rimontare. In Gara2 sembrava destinato a salire sul podio, risultato che avrebbe meritato, prima che una scivolata interrompesse la sua corsa.


Le altre pagelle dell’Estoril

Alex Lowes ha chiuso con continuità nelle prime sei o sette posizioni, confermando la competitività della bimota e portandola sempre al traguardo. Il suo compagno di squadra, invece, ha alternato una buona Superpole e una Gara1 convincente a un calo nella prova successiva, terminata con l’ennesima caduta: per la moto servirebbe probabilmente qualcosa in più.

Oliveira ha rappresentato la novità più evidente in casa BMW, inserendosi nella lotta per il podio e sfiorandolo due volte. La situazione di Danilo Petrucci è stata invece opposta: il pilota italiano è rimasto nelle retrovie e, con sole tre gare ancora da disputare, dovrà decidere quale direzione prendere per il prossimo anno.

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Xavi Vierge ha compiuto una vera impresa con la Yamaha R1, portandola al settimo posto nella gara sprint. La moto continua a richiedere prestazioni fuori dall’ordinario per puntare alle posizioni importanti, ma per Vierge il traguardo della stagione è ormai vicino e presto potrà contare su un mezzo con cui dimostrare pienamente il proprio valore.

Jake Dixon ha permesso alla Honda di allontanarsi dalle ultime posizioni della graduatoria. Anche lui e Vierge hanno corso su livelli simili, mentre Somkiat Chantra è rimasto l’unico pilota Honda stabilmente relegato in fondo alla classifica. Dixon, insieme a Surra, è tra le sorprese del campionato e il suo rendimento avrebbe potuto essere ancora migliore senza il grave infortunio rimediato in Australia.

Un altro pilota ha raccolto due sesti posti nelle gare lunghe, senza però riuscire a imporsi quanto Montella o Surra. L’impegno non è mancato e il risultato avrebbe potuto valere il terzo podio stagionale, obiettivo che anche la squadra avrebbe meritato.

Per uno dei protagonisti, invece, l’Estoril è stato probabilmente il peggior fine settimana della stagione in Superbike. Non è caduto, ma è apparso lontano dal proprio rendimento abituale; le voci sulle difficoltà economiche della squadra e sul suo futuro potrebbero aver influito sulla concentrazione.

Montella non ha replicato del tutto quanto mostrato nel resto del campionato, anche a causa di una moto inizialmente non a punto. Il miglioramento del mezzo gli ha comunque permesso di chiudere Gara2 al quarto posto: a Jerez servirà ritrovare il pilota ammirato nelle precedenti uscite.

Andrea Locatelli non ha preso parte alla trasferta portoghese e ha mandato un cugino al proprio posto. Per lui e per i suoi tifosi resta l’auspicio di rivederlo presto in pista.


Jerez attende il campione

Il campionato si sposta ora a Jerez de la Frontera, circuito particolarmente gradito a Bulega. Lecuona ha già ammesso che, su quella pista, il compagno di squadra potrebbe essere ancora più difficile da battere.

L’immagine scelta per descrivere il prossimo appuntamento è quella del cartello dantesco all’ingresso dell’Inferno: per gli avversari, secondo la battuta riferita a Lecuona, potrebbe esserci davvero poco spazio per la speranza.

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