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Bollo moto, la falsa multa da 15,87 euro che svuota la carta

Un messaggio costruito per sembrare ufficiale conduce a un portale contraffatto e raccoglie dati personali e bancari con la scusa di una tassa non pagata.

Quindici euro e 87 centesimi possono bastare per cadere in una trappola digitale. Una nuova campagna di phishing usa infatti una falsa comunicazione sul bollo del veicolo per convincere gli utenti a consegnare ai truffatori i dati della carta di credito, oltre a numerose informazioni personali.


La falsa morosità porta al pagamento

L’allarme è stato diffuso il 23 settembre dal CERT-AGID, che ha individuato pagine costruite copiando l’identità visiva dell’Automobile Club d’Italia. Il contatto può arrivare tramite posta elettronica, SMS o WhatsApp e avvisa il destinatario di un presunto mancato versamento del bollo.

Nel messaggio vengono prospettati anche gli effetti di una posizione irregolare: importi aggiuntivi, sanzioni, fermo amministrativo e possibili ostacoli alla circolazione. Il collegamento conduce ai domini acitalia.info e acitalia.click, indirizzi estranei ai servizi ufficiali dell’ACI ma abbastanza credibili da ingannare chi li osserva rapidamente.

La pagina chiede inizialmente il codice fiscale e la targa, presentandoli come elementi necessari per controllare la situazione del veicolo. In seguito raccoglie nome, cognome, recapito telefonico e indirizzo completo, inclusi comune, provincia e CAP.


Il vero obiettivo sono i dati bancari

Soltanto nella fase conclusiva compare la richiesta decisiva: una presunta sanzione di 15,87 euro da pagare subito. L’importo ridotto e preciso serve a rendere la richiesta poco allarmante e, allo stesso tempo, plausibile.

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Per completare l’operazione vengono richiesti il nominativo del titolare, il numero della carta, la scadenza e il codice CVV. Con queste informazioni, i responsabili della campagna possono tentare transazioni non autorizzate o altri utilizzi fraudolenti dello strumento di pagamento.

Il CERT-AGID ha chiesto la rimozione dei due domini e ha avvisato l’ACI. L’episodio conferma che una grafica identica a quella di un ente conosciuto non dimostra l’autenticità della pagina: il controllo più importante riguarda sempre l’indirizzo web.


Come verificare senza rischiare

Per pagare online il bollo attraverso BolloNet è previsto l’accesso con SPID oppure con Carta d’identità elettronica; la transazione passa inoltre dal circuito pagoPA. Una pagina raggiunta da un messaggio inatteso, che domanda direttamente dati anagrafici, targa e carta senza autenticazione, deve quindi essere considerata un segnale di pericolo.

La condotta più sicura consiste nel non aprire i collegamenti ricevuti e nel chiudere subito la schermata sospetta. Chi vuole controllare la propria posizione può digitare autonomamente l’indirizzo del portale ACI o utilizzare esclusivamente i canali autorizzati, verificando con attenzione il dominio prima di inserire informazioni personali o finanziarie.

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