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Motori 2 min di lettura2 giorni fa

Motegi, la sfida di Di Giannantonio: VR46 cerca il primo podio

Il pilota romano vuole lasciarsi alle spalle le ultime gare deludenti, mentre Morbidelli prova a invertire la rotta nella trasferta asiatica.

Il campionato del mondo cambia scenario e approda in Asia, con il Gran Premio del Giappone pronto ad aprire la parte orientale della stagione. Sul circuito di Motegi Fabio Di Giannantonio proverà a interrompere un digiuno che dura dalla gara lunga disputata in Catalogna, chiusa con una vittoria.

Per il team VR46 c’è anche un traguardo storico da inseguire: nella sua giovane esperienza, la squadra non è mai riuscita a salire sul podio in Giappone. Il risultato ottenuto da Pedro Acosta nell’ultimo appuntamento, disputato a Spielberg, ha invece dato ulteriore interesse a una fase del campionato che si lascia alle spalle l’Europa.


Di Giannantonio vuole cambiare passo

Il pilota romano arriva a Motegi consapevole che le gare più recenti non hanno prodotto quanto sperato. Proprio per questo ha indicato il fine settimana giapponese come un’opportunità per ritrovare competitività e tornare a lottare nelle prime posizioni.

“Queste ultime gare non sono andate come avremmo voluto, perciò ho ancora più voglia di salire in moto e lavorare”, ha spiegato Di Giannantonio. Il portacolori della VR46 ha aggiunto di apprezzare particolarmente il tracciato e di voler costruire, insieme alla squadra, una parte conclusiva di stagione all’altezza delle aspettative: “Motegi è una pista che mi piace molto e l’obiettivo è quello di tornare a essere competitivi e lottare per i podi”.


Morbidelli cerca una svolta

Il momento di Franco Morbidelli è ancora più delicato. In Austria il compagno di squadra di Di Giannantonio è rimasto fuori dalla zona punti e, intanto, continuano le indiscrezioni sul suo possibile approdo nel team campione del mondo in Superbike, senza però alcuna conferma ufficiale.

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Anche Morbidelli considera Motegi un appuntamento complesso, sia per le caratteristiche del circuito sia per la necessità di adattarsi rapidamente al fuso orario. Il pilota ha sottolineato il sostegno ricevuto dalla squadra e da Ducati, elementi che a suo giudizio possono aiutare a recuperare terreno durante la trasferta asiatica.


Una pista mai favorevole alla VR46

Il tracciato giapponese rappresenta quindi una doppia occasione per la formazione italiana: Di Giannantonio punta a ritrovare il podio in una gara lunga, mentre il team cerca il primo risultato tra i primi tre della propria storia a Motegi.

La trasferta inaugura una fase indicata dai piloti come impegnativa, ma anche ricca di piste gradite a Di Giannantonio. Il lavoro nei box, la gestione del viaggio e la capacità di reagire alle difficoltà saranno centrali per provare a rilanciare entrambi i piloti.

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