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Motori 3 min di lettura6 ore fa

ZXMOTO punta al milione: il piano cinese per la Superbike

Dopo il debutto vincente in Supersport, Zhang Xuè prepara un ambizioso motore a V con cinque cilindri e guarda alla classe regina delle derivate di serie.

Oltre un milione di motociclette all’anno e una gamma capace di coprire strada, pista e fuoristrada: è il traguardo fissato da Zhang Xuè per ZXMOTO. L’imprenditore cinese, protagonista dell’affermazione della 820RR in Supersport, vuole trasformare la propria azienda in un costruttore globale sul modello di Honda.

Il progetto più ambizioso riguarda però la Superbike. I tecnici di ZXMOTO stanno sviluppando un motore a V con cinque cilindri e l’obiettivo è essere pronti entro la fine del prossimo anno, per poi entrare nel campionato nel 2028. Il piano dovrà confrontarsi con le regole attualmente in vigore, che non consentono né l’utilizzo di cinque cilindri né cilindrate superiori ai 1.000 cc prima del 2030.


Dalla Supersport alla sfida maggiore

La collaborazione con Evan Bros ha già prodotto sei successi e otto podi. Tutti sono arrivati con la tre cilindri 820RR e con il francese Valentin Debise, oggi secondo nella graduatoria piloti. Si tratta delle prime vittorie ottenute in Supersport da un’azienda cinese, risultati che hanno interrotto il predominio fin qui esercitato dai marchi italiani e giapponesi.

L’effetto dei risultati sportivi si è fatto sentire anche sul mercato. In meno di un anno il personale è passato da 300 a 1.700 dipendenti, una crescita che Zhang Xuè non considera incompatibile con la capacità di reagire rapidamente alle esigenze dell’azienda e delle competizioni. «Non siamo più molto piccoli», ha spiegato durante gli incontri di Cremona, sottolineando che l’esperienza accumulata nel settore dovrebbe permettere a ZXMOTO di gestire l’espansione.

Per il costruttore cinese, il passaggio alla Superbike non avrebbe soltanto un valore d’immagine. Il confronto con piloti, squadre e moto di livello superiore servirebbe a sviluppare conoscenze utili per realizzare modelli di cilindrata maggiore e con prestazioni più elevate. La partnership con la squadra di Fabio Evangelista, ha confermato Zhang, proseguirà sia in Supersport sia nell’eventuale programma Superbike.


Il motore che sfida il regolamento

Il piano tecnico è già partito, ma il calendario regolamentare rappresenta un ostacolo concreto. Le norme attuali consentono l’ammissione di motociclette oltre i 1.000 cc soltanto dal 2030, mentre l’ingresso ipotizzato da ZXMOTO è fissato al 2028. Per questo la realizzazione del progetto dipenderà anche da eventuali decisioni di Dorna, FIM e MSMA.

Zhang Xuè sembra confidare in una modifica anticipata delle regole, così da rendere possibile la partecipazione della propria moto. Non tutti i costruttori riuniti nella MSMA, tuttavia, guarderebbero con favore all’arrivo di un concorrente cinese particolarmente competitivo: l’accesso alla categoria non sarebbe quindi automatico.

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Il fondatore di ZXMOTO è arrivato a questo punto dopo un percorso iniziato nel 1987, in un villaggio della provincia di Hunan. Prima ha lavorato come meccanico a Chongqing, poi ha aperto un’attività dedicata a modifiche e riparazioni. Nel 2017 ha contribuito alla nascita di Kove, mentre nel 2023 ha ceduto le proprie quote. Circa un anno più tardi ha creato ZXMOTO a Chongqing, oggi indicata come il più grande polo produttivo cinese per motociclette e componenti.


Un catalogo senza confini

La strategia non si limita alla velocità su asfalto. L’azienda sta investendo anche nei rally e nel fuoristrada e intende ampliare progressivamente l’offerta. Zhang ha spiegato di voler mettere a frutto le competenze già disponibili per proporre modelli destinati a più specialità, dalla strada alla pista fino all’uso fuori strada.

L’imprenditore non nasconde il modello di riferimento: «Voglio che ZXMOTO arrivi a produrre oltre un milione di moto all’anno». L’ispirazione è Honda, scelta per la presenza internazionale e per la varietà del catalogo, più che Ducati, associata a una gamma maggiormente concentrata.

Tra gli sviluppi possibili c’è anche un appuntamento in Cina per i campionati delle derivate di serie. Sono in corso trattative per portare nel Paese una gara di Supersport e Superbike e Zhang ha accolto con favore l’ipotesi, che permetterebbe al pubblico locale di vedere ZXMOTO impegnata davanti ai propri tifosi.

«Sì, sono un motociclista: mi piacciono le moto, sia dal punto di vista tecnico sia quando le utilizzo», ha raccontato parlando della passione che accompagna il suo lavoro. Ora quella passione dovrà tradursi in un progetto concreto: il motore a cinque cilindri, la possibile Superbike del 2028 e la capacità di convincere il mondo delle competizioni ad aprire le porte a un nuovo protagonista.

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