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Motori 2 min di lettura1 ora fa

Bearman, sorpassi da applausi ma niente punti: “Ho guidato bene

Il pilota Haas ha chiuso 12° a Singapore dopo una gara vivace, mentre il compagno Ocon ha evidenziato i limiti di passo e aderenza della vettura.

Oliver Bearman ha lasciato Singapore con la sensazione di aver sfruttato al meglio una Haas che, nella gara principale, non aveva il ritmo sufficiente per entrare stabilmente nella zona punti. Il britannico ha concluso al 12° posto, pur mettendosi in evidenza con alcune manovre decise nelle prime fasi del Gran Premio.

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Bearman convince nelle battaglie

Dopo una partenza che lo aveva lasciato imbottigliato, Bearman ha recuperato terreno grazie a diversi attacchi. Il più significativo è arrivato alla curva 8, dove ha superato Carlos Sainz all’interno conquistando momentaneamente la decima posizione.

Il risultato finale non ha rispecchiato la vivacità mostrata in pista. Il pilota Haas ha spiegato che i sorpassi, su quel tracciato, restavano complicati e che il distacco dalla zona punti era troppo ampio nonostante una vettura dotata di un passo discreto. “Sono soddisfatto della vettura e di come ho gestito la gara; credo di aver guidato davvero bene”, ha dichiarato al termine della prova.


Il ritmo resta il limite principale

Bearman aveva già raccolto punti nella gara Sprint, chiusa al sesto posto. Nella competizione principale, invece, la Haas non è riuscita a confermare quel risultato e ha dovuto accontentarsi di un piazzamento fuori dalla top ten.

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La situazione ha comunque avuto un effetto sulla classifica Costruttori: i due piazzamenti ottenuti da Nico Hülkenberg hanno permesso all’Audi di ridurre il divario dalla Haas, che a Singapore ha segnato punti soltanto nella Sprint. Secondo Bearman, alla squadra servono ancora circa due decimi al giro per poter competere con maggiore continuità.


Ocon racconta una gara diversa

Esteban Ocon, arrivato 13°, ha offerto una lettura meno positiva del rendimento della monoposto. Il francese ha riconosciuto la qualità della partenza e dei primi giri, ma ha sottolineato come il passo sia calato successivamente, lasciando poco margine per ottenere un risultato migliore.

Ocon ha inoltre parlato di una vettura difficile da controllare, con poca aderenza e frequenti scivolamenti. “Quando mancano il grip e la possibilità di spingere su una pista del genere, è dura ottenere un buon risultato”, ha affermato, aggiungendo che il fine settimana ha comunque fornito alcuni elementi utili da portare nelle prossime tre gare.

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