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Motori 3 min di lettura1 ora fa

Barcellona, Toyota in fuga: Ferrari #50 a 30 secondi dopo 3 ore

Le due Toyota guidano la 6 Ore catalana dopo una prima metà ricca di neutralizzazioni, mentre la Ferrari #50 resta la principale inseguitrice e la #51 crolla in classifica.

A metà della 6 Ore di Barcellona, la Toyota occupa saldamente i primi due posti con le vetture #8 e #7. La Ferrari #50 è la migliore tra le inseguitrici, terza a circa 30 secondi dalla testa, mentre la #83 viaggia alle sue spalle con un distacco vicino al minuto.

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Toyota davanti, Ferrari ancora in corsa

Il doppio vantaggio della casa giapponese si è consolidato dopo una gara condizionata dal cambiamento delle condizioni della pista. Le due Toyota hanno conservato il comando anche dopo le soste per il carburante, respingendo il tentativo delle Ferrari di riaprire completamente la lotta per la vittoria.

Alle loro spalle, la #50 ha mantenuto un passo sufficiente per rimanere agganciata alla sfida. La #83 occupa invece la quarta posizione, mentre la Ferrari ufficiale #51 ha perso terreno dopo un problema al limitatore segnalato da James Calado e una successiva crisi delle gomme anteriori.


Una partenza subito piena di incidenti

La corsa era iniziata con asfalto umido e cielo coperto, oltre a qualche goccia di pioggia. Per questo motivo tutte le vetture erano scattate con pneumatici da bagnato, difficili da portare rapidamente alla temperatura corretta e soggetti a un’usura importante.

Nei primi metri sono finite in testacoda l’Alpine #35, coinvolta in un contatto con la Cadillac #12, e la Genesis #19, partita dalla prima posizione. Anche la Lexus #78 è finita nella ghiaia dopo una serie di contatti: l’episodio ha imposto prima una neutralizzazione a velocità ridotta e poi l’ingresso della vettura di sicurezza.

Quando la gara è ripartita, dopo circa 20 minuti, Buemi ha ricevuto una penalità di 5 secondi per una irregolarità nella procedura. La Cadillac #12 è stata invece sanzionata con 10 secondi per il contatto con l’Alpine. Poco dopo, la Aston Martin #007 è uscita autonomamente alla curva 5, rimanendo insabbiata e provocando una nuova sequenza di neutralizzazione.

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Strategie diverse e classifica ribaltata

La lunga interruzione ha favorito numerosi rifornimenti. L’unica eccezione è stata la BMW #20, salita provvisoriamente al secondo posto dietro alla Toyota #8. La scelta non ha però pagato: durante la gara libera, la vettura affidata a Rast è dovuta rientrare per un problema alla pressione degli pneumatici.

Dopo un’ora, le prime quattro posizioni erano occupate soltanto da Toyota e Ferrari, nell’ordine #8, #7, #50 e #83. La #51 era risalita al sesto posto, ma in seguito a un periodo di neutralizzazione per rimuovere detriti Calado ha perso molto terreno. Giovinazzi ha preso il posto del britannico durante una sosta supplementare e la vettura è scivolata fino alla quindicesima posizione.

Nel frattempo la pista si è asciugata, pur con il cielo ancora nuvoloso, spingendo le squadre a passare agli pneumatici da asciutto. Dopo il ciclo delle soste, Toyota è rimasta in testa con entrambe le vetture. La #50 si trova ora a circa 30 secondi dal battistrada, mentre la #83 paga un ritardo di circa un minuto.


Porsche al comando tra le GT3

Nella categoria LMGT3 il primo posto è occupato dalla Porsche #92 della squadra Manthey. La Corvette conserva invece la seconda e la terza posizione con le vetture #33 e #34.

Questo risultato, se confermato al traguardo, permetterebbe a TF Sport di conquistare sia il titolo piloti sia quello riservato ai costruttori. La parte finale della gara resta tuttavia ancora da disputare, con strategie e condizioni della pista che potrebbero modificare nuovamente gli equilibri.

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