Ferrari, la doppia sfida di Coletta: Barcellona prima di Monza
Il dirigente di Maranello analizza le possibilità nella tappa catalana, gli errori del 2026 e il futuro del progetto Hypercar oltre il nuovo regolamento del 2030.
Il conto alla rovescia verso Monza è già iniziato, ma prima Ferrari deve affrontare a Barcellona una gara ricca di incognite. La squadra arriva alla tappa spagnola con segnali incoraggianti dalle prove, pur sapendo che gomme, pioggia e strategie potrebbero cambiare rapidamente gli equilibri in pista.
Antonello Coletta, responsabile globale delle vetture da competizione Endurance e delle Attività Sportive Clienti di Ferrari, ha fatto il punto sulle ambizioni del Cavallino, sul bilancio di una stagione complicata e sulle prospettive legate alla prossima evoluzione tecnica del campionato.
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A Barcellona Ferrari cerca conferme
Il risultato delle prove libere non offre ancora una fotografia definitiva dei valori. La Ferrari numero 50 ha chiuso davanti a tutti la terza sessione, ma i diversi programmi svolti dai concorrenti rendono prematuro trarre conclusioni: alcuni hanno lavorato sulla prestazione sul giro secco, altri si sono concentrati sul ritmo di gara.
Coletta invita quindi alla prudenza, pur riconoscendo che il passo mostrato dalla squadra lascia spazio all’ottimismo. L’obiettivo realistico è lottare per il podio, in una corsa lunga e potenzialmente condizionata dal maltempo. «Domani, se piove, ripartiamo tutti da zero», ha osservato alla vigilia della gara, sottolineando quanto restino aperti gli scenari.
Il campionato, dopo il successo ottenuto negli Stati Uniti e la prestazione meno positiva in Giappone, appare ormai difficile da raddrizzare sul piano della classifica generale. Ferrari, però, intende affrontare le ultime prove una alla volta, provando a sfruttare ogni occasione disponibile.
Gli errori da trasformare in esperienza
Il passaggio da una stagione trionfale a un’annata più altalenante ha imposto alla squadra un lavoro ulteriore anche sul piano della continuità. Secondo Coletta, mantenere lo stesso livello dopo aver vinto molto è particolarmente complesso, e gli alti e bassi del 2026 non dipendono soltanto dalle scelte interne alla scuderia.
Nel bilancio rientrano anche alcuni errori commessi da Ferrari. Il dirigente riconosce che nessuna stagione ne è priva, nemmeno quella precedente, e indica nella capacità di analizzare le mancanze il passaggio decisivo per non ripeterle. «Si sbaglia sempre, l’importante è capire gli errori e non ripeterli», ha spiegato parlando del percorso compiuto dal gruppo.
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Il futuro passa dal regolamento 2030
Il nuovo quadro tecnico del FIA World Endurance Championship, annunciato a Le Mans con entrata in vigore prevista dal 2030, è ancora definito soltanto nelle sue linee generali. Costruttori, istituzioni sportive e promotori stanno lavorando insieme per arrivare a una piattaforma comune, destinata a rimanere stabile per diversi anni.
Ferrari è al tavolo perché interessata a proseguire nel campionato, ma la conferma definitiva dipenderà dal contenuto del regolamento. Maranello chiede che la competizione continui a essere un banco di prova per soluzioni trasferibili sulle vetture di serie, come già avvenuto con l’attuale progetto costruito interamente dalla casa italiana.
Coletta ha precisato che non si tratta di una posizione isolata: anche altri costruttori condividono l’esigenza di un insieme di regole concreto, coerente e utile sia sul piano sportivo sia sul fronte tecnologico. Il confronto tra tutte le parti dovrà dunque trasformare gli orientamenti iniziali in un progetto sufficientemente solido.
Monza chiuderà una stagione speciale
Dopo l’apertura italiana di Imola, il calendario 2026 porterà il campionato nuovamente in Italia per l’ultimo appuntamento, a Monza. Per Ferrari si tratta di una combinazione particolare, resa ancora più significativa dalla presenza del pubblico di casa e dall’attesa già alimentata dalla vendita di numerosi biglietti.
La squadra avverte una responsabilità maggiore quando corre in Italia e punta a concludere l’anno con una prestazione all’altezza dell’occasione. Coletta considera il tracciato brianzolo potenzialmente adatto alla vettura, ma anche in quel caso il clima potrebbe diventare un fattore determinante.
L’auspicio di Maranello è trovare condizioni sufficientemente stabili per offrire una gara combattuta e permettere agli spettatori di sostenere Ferrari. Prima, tuttavia, ci sarà da superare l’esame di Barcellona: un passaggio utile per capire quanto il Cavallino possa ancora incidere nel finale di stagione.
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