Genesis fa la storia a Barcellona: Ferrari, pole sfumata e solo P6
Jaubert porta la Genesis #17 davanti a tutti nella 6 Ore di Barcellona 2026, mentre Kubica è il migliore tra le Ferrari e la pioggia minaccia la gara
Mathys Jaubert ha trasformato la Hyperpole in una pagina storica per Genesis: il francese ha conquistato il miglior tempo con la #17, precedendo la Toyota #8 e la vettura gemella #19. Alle sue spalle, Fuoco ha visto cancellare il crono che gli sarebbe valso la pole provvisoria per il superamento dei limiti della pista.
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Una giornata storica per Genesis
Le qualifiche sono cominciate con 15 minuti di ritardo, necessari per sistemare l’asfalto all’ultima curva. Poco dopo l’apertura della corsia box, la Genesis #19 si è fermata in uscita, riuscendo comunque a riavviare il motore e a rientrare in pista.
Il risultato finale ha premiato la casa coreana, al debutto nella categoria: Jaubert partirà davanti a tutti e la #19 scatterà dalla terza casella. Tra le due Genesis si è inserita la Toyota #8 di Hirakawa, completando il gruppo di testa emerso nelle due fasi della sessione.
Jaubert frena gli entusiasmi
Il ventenne francese ha spiegato che il comportamento della vettura è cambiato sensibilmente rispetto alle prove libere e che gli interventi effettuati sulla macchina hanno permesso di raggiungere la finestra di funzionamento ideale. Pur sottolineando il valore della prima pole ottenuta da Genesis e da un costruttore coreano, Jaubert ha mantenuto un profilo prudente: «La pole ci serve soprattutto per domani su una pista dove la track position è fondamentale».
La Ferrari più avanzata sarà la #83 di AF Corse, affidata a Kubica, sesta in griglia. La #50 di Fuoco partirà invece ottava: dopo la cancellazione del primo riferimento cronometrico, il pilota ha dovuto affrontare un ultimo tentativo con pneumatici già provati. Ancora più complicata la sessione della #51, con Giovinazzi eliminato già nella prima fase e costretto alla tredicesima posizione.
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Pioggia e strategie in primo piano
Alpine e Cadillac hanno inserito entrambe una vettura tra le prime dieci, mentre Aston Martin e BMW non sono riuscite ad accedere alla Hyperpole. Il risultato pesa soprattutto per BMW, indicata tra le avversarie più vicine alla Toyota nella corsa al titolo: la squadra ha ammesso di essere rimasta sorpresa dal distacco accusato nella prima parte, pur ricordando le proprie difficoltà abituali sul giro secco.
Le previsioni indicano precipitazioni per l’intera 6 Ore di Barcellona. Una gara sul bagnato potrebbe ridisegnare completamente le scelte tattiche e attenuare l’effetto del consumo degli pneumatici, apparso particolarmente severo sul tracciato catalano. Jaubert ha ricordato l’esperienza maturata al Fuji, ma ha anche osservato che le nuove gomme da pioggia rappresenteranno una novità per tutti.
Il traffico decide la Hyperpole
Nella fase iniziale, i piloti hanno dovuto cercare il compromesso tra il riscaldamento delle gomme e il rischio di consumarle prima del tentativo decisivo. La pista diventava progressivamente più rapida grazie all’evoluzione del fondo e, alla fine, dodici vetture sono rimaste racchiuse nell’arco di un secondo.
Le due Genesis hanno chiuso questa parte in prima e terza posizione, separate dalla Toyota #8. Oltre alla Ferrari #51, sono state escluse anche entrambe le BMW e le due Aston Martin, nonostante i segnali positivi mostrati nelle prove libere. Toyota, Alpine, Cadillac e Genesis hanno portato tutte le proprie vetture ufficiali nella fase conclusiva, dove i dieci piloti rimasti hanno utilizzato pneumatici Michelin a mescola media e hanno completato diversi passaggi sinuosi sui rettilinei per aumentarne la temperatura.
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