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Motori 2 min di lettura1 ora fa

Ferrari, la pioggia non basta: Kubica e Fuoco puntano sulle gomme

Le 499P partiranno indietro a Barcellona, ma il degrado degli pneumatici potrebbe riaprire la gara alle vetture di Maranello

Il maltempo atteso per la gara potrebbe mescolare le carte, ma per Ferrari non sarà necessariamente un vantaggio. A Barcellona la qualifica ha lasciato le 499P più lontane del previsto, mentre la gestione degli pneumatici si annuncia decisiva per recuperare posizioni.

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Il meteo può cambiare tutto

Robert Kubica ha portato la Ferrari AF Corse numero 83 al sesto posto, il miglior risultato del marchio italiano nella sessione. Il polacco ha spiegato che il potenziale della vettura non sembrava sufficiente per puntare alla prima fila, anche se il distacco dalla quarta posizione era contenuto.

Secondo Kubica, la squadra ha rischiato di restare esclusa già nella prima fase per circostanze indipendenti dalla propria prestazione. Un allarme comparso sul volante gli ha inoltre impedito di completare un tentativo che avrebbe potuto migliorare il risultato. «La gestione delle gomme è una cosa dove uno può fare la differenza», ha osservato il pilota dopo le qualifiche.

La pioggia prevista per domani resta però un’incognita. Sul tracciato catalano i sorpassi non sono semplici e condizioni variabili potrebbero complicare ulteriormente le scelte, anziché favorire automaticamente le Ferrari.


Fuoco perde un possibile quarto posto

Anche la Ferrari ufficiale numero 50 di Antonio Fuoco ha dovuto fare i conti con una qualifica condizionata dagli episodi. Il pilota italiano ha visto cancellare il proprio ultimo giro a causa del superamento dei limiti della pista all’ultima curva, quando il tempo ottenuto sembrava poter valere la quarta posizione.

Fuoco ritiene che Genesis e Toyota fossero fuori portata, ma considera realistico il piazzamento subito alle loro spalle. A Barcellona, ha spiegato, il primo giro lanciato tende a essere il più efficace: nei tentativi successivi si può guadagnare nel primo settore, ma spesso si perde qualcosa nei due conclusivi.

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Giovinazzi resta fuori dalla lotta

La Ferrari numero 51 di Antonio Giovinazzi non è riuscita a entrare nella fase decisiva delle qualifiche. Il pugliese ha chiuso al tredicesimo posto, con un ritardo superiore a un secondo dal miglior riferimento provvisorio di Jaminet sulla Genesis.

A rappresentare il Cavallino nella fase successiva sono rimaste quindi soltanto le vetture di Kubica e Fuoco, entrambe frenate da occasioni mancate e problemi nei rispettivi tentativi cronometrati. Il risultato finale è rimasto al di sotto del livello di velocità mostrato dalla Ferrari nelle sessioni precedenti.


Degrado e strategia per risalire

Le prove libere hanno evidenziato un consumo significativo degli pneumatici, elemento che potrebbe incidere più del risultato della qualifica. Chi riuscirà a limitare lo scivolamento e a mantenere le temperature sotto controllo potrà costruire una strategia più efficace durante la gara.

Fuoco ha comunque ricordato che non è scontato preferire la pioggia: su una pista dove passare è difficile, una corsa interamente sull’asciutto potrebbe offrire riferimenti più chiari, pur rendendo ancora centrale la durata delle gomme. Ferrari dovrà quindi concentrarsi sul ritmo e sulla conservazione degli pneumatici, aspettando eventuali occasioni offerte dall’evoluzione della gara.

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