Barcellona, Genesis sorprende: Jaubert firma la pole e Ferrari insegue
Il giovane francese regala al marchio coreano il primo primato in qualifica, mentre Kubica è il migliore tra le 499P davanti a Fuoco e Giovinazzi
La pioggia attesa per l’intera 6 Ore di Barcellona potrebbe rimescolare completamente i valori emersi in qualifica. A partire davanti a tutti sarà però una Genesis: Mathys Jaubert ha conquistato la prima pole della storia del costruttore coreano, al debutto nel campionato, mettendo in fila avversari molto più esperti.
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Genesis davanti, Toyota in agguato
Il ventenne francese, pilota classificato nella categoria Silver, ha portato la Genesis #17 al miglior tempo nella fase decisiva. La vettura gemella #19 partirà invece dalla terza casella con Jaminet, mentre tra le due auto coreane si è inserita la Toyota #8 affidata a Hirakawa.
Jaubert ha spiegato che il comportamento della macchina è cambiato sensibilmente rispetto alle prove libere e che gli interventi effettuati prima della sessione hanno permesso di trovare la finestra ideale di funzionamento. «È la prima pole position per Genesis e per un costruttore coreano, ma io resto umile», ha detto il francese, sottolineando quanto sarà importante mantenere la posizione su un tracciato dove sorpassare non è semplice.
Il pilota ha inoltre ricordato l’esperienza maturata da Genesis sul bagnato al Fuji, pur ammettendo che l’impiego delle nuove gomme da pioggia rappresenterà una novità per tutti. Le condizioni previste per la gara potrebbero quindi ridurre il peso del risultato ottenuto sull’asciutto.
Ferrari lontana dalle prime file
La migliore Ferrari sarà la 499P privata #83 di AF Corse, condotta da Kubica fino al sesto posto. La #50 di Fuoco scatterà invece ottava: il suo primo riferimento era stato cancellato per aver superato i limiti della pista, costringendolo a un ulteriore tentativo con pneumatici già provati.
Ancora più complessa la sessione della Ferrari #51 di Giovinazzi, eliminata già nella prima fase e costretta a partire dalla tredicesima posizione. Un risultato inatteso per il pilota italiano, soprattutto considerando il rendimento mostrato dalla vettura nelle precedenti occasioni.
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Anche BMW e Aston Martin hanno mancato l’accesso alla fase finale, nonostante fossero apparse competitive durante le prove libere. Per la BMW, impegnata nella lotta al titolo contro Toyota, la qualifica non è mai stata il punto di forza: il distacco accusato nella prima parte ha sorpreso la squadra, che punta ora su pioggia e strategia per recuperare terreno.
Una qualifica iniziata in ritardo
La sessione è partita con un quarto d’ora di ritardo a causa di un intervento urgente sull’asfalto dell’ultima curva. Subito dopo l’apertura della corsia box, la Genesis #19 si è spenta all’uscita, rimanendo ferma nella corsia di deflusso prima di riuscire a ripartire.
Nella prima fase, durata 15 minuti, la priorità era portare gli pneumatici alla temperatura corretta senza consumarli troppo. Le due Genesis hanno chiuso al primo e al terzo posto, separate dalla Toyota #8, mentre Alpine, Toyota, Cadillac e Genesis hanno portato entrambe le rispettive vetture ufficiali nella fase conclusiva.
I distacchi sono rimasti molto contenuti: dodici auto erano racchiuse in un solo secondo. Nella fase decisiva tutti i piloti hanno utilizzato gomme Michelin a mescola media, cercando di scaldarle con movimenti laterali sui rettilinei. Fuoco era inizialmente salito al comando, ma la cancellazione del tempo ha cambiato il volto della classifica, spianando la strada alla storica pole di Jaubert.
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