16.000Lettori online ora
Motori 1 min di lettura1 ora fa

Auto, intesa Merz-Macron: Berlino punta a riaprire il caso combustione

Germania e Francia preparano una posizione comune: più flessibilità sui motori tradizionali in cambio di vincoli europei più severi per le vetture elettriche.

Il futuro delle auto con motore a combustione potrebbe tornare al centro del confronto europeo. Friedrich Merz, cancelliere tedesco, avrebbe raggiunto un’intesa con Emmanuel Macron per promuovere un’iniziativa comune capace di modificare l’attuale orientamento dell’Unione europea.


Berlino e Parigi preparano la svolta

Secondo quanto riferito dalla Frankfurter Allgemeine Zeitung, Germania e Francia starebbero lavorando a un documento congiunto da presentare prima del vertice dell’Unione europea previsto alla fine della prossima settimana. L’obiettivo sarebbe mettere in discussione il divieto relativo ai motori a combustione interna.

La proposta non si limiterebbe alla revisione delle norme sulle automobili tradizionali. I due Paesi intenderebbero infatti sostenere anche criteri più rigidi sulla produzione europea delle auto elettriche, con requisiti destinati a rafforzare il legame tra i veicoli venduti nell’Ue e le componenti realizzate nel continente.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Il possibile compromesso sui motori

La ricostruzione del quotidiano tedesco descrive l’operazione come un compromesso tra le posizioni di Merz e Macron. Il presidente francese accetterebbe un allentamento del divieto sui motori a combustione, mentre il cancelliere tedesco appoggerebbe regole più stringenti sull’origine europea delle tecnologie e dei componenti utilizzati nelle vetture elettriche.

I due elementi dovrebbero confluire in una posizione franco-tedesca da sottoporre agli altri partner europei. Per ora, tuttavia, si tratta di un’intesa riferita dalla stampa e di un progetto politico ancora in preparazione: il passaggio decisivo sarà la presentazione del documento in vista del prossimo vertice dell’Ue.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere