Aprilia fa doppietta a Motegi, ma Rivola attacca: "Regole fantasiose
Il dirigente di Aprilia commenta il podio doppio in Giappone, la penalità inflitta a Jorge Martin, l’allarme gomme e il futuro del fine settimana di gara.
Il risultato di Motegi consegna ad Aprilia una prima volta storica: Jorge Martin e Marco Bezzecchi hanno chiuso rispettivamente secondo e terzo, portando due moto della Casa di Noale sul podio giapponese. Il bilancio del fine settimana resta però legato anche alla penalità ricevuta da Martin nella Sprint e ai problemi di sicurezza emersi sugli pneumatici.
Massimo Rivola, amministratore delegato di Aprilia, ha analizzato entrambi i temi in televisione, spiegando perché la squadra abbia scelto di non presentare ricorso e indicando le possibili evoluzioni del campionato e del formato dei fine settimana dal 2027.
La penalità resta nel mirino
Secondo Rivola, il provvedimento contro Martin non è stato applicato seguendo correttamente la successione degli episodi. Il pilota aveva concluso la Sprint al secondo posto dopo aver sfiorato il verde, ma la sanzione è arrivata dopo quella assegnata a Enea Bastianini, che aveva tagliato il traguardo più tardi. Con un ordine diverso, sostiene il dirigente, Martin avrebbe conservato la seconda posizione.
Aprilia ha comunque deciso di non procedere con un appello. Rivola ha spiegato che la squadra ha preferito non disperdere energie durante il fine settimana, pur lasciando intendere il proprio disappunto per una decisione ritenuta difficilmente contestabile sul piano pratico. Il dirigente ha definito positivo il bilancio complessivo, visto che il doppio podio rappresenta una novità assoluta per il costruttore a Motegi.
L’allarme sulle gomme ha cambiato tutto
La Sprint ha evidenziato un problema rilevante agli pneumatici: Martin si è ritrovato con circa metà gomma, mentre altri piloti hanno riscontrato fenomeni di formazione di bolle. Rivola ha riferito che alcuni frammenti si sono staccati dalla gomma della moto di Martin, arrivando a danneggiarne anche l’ala, e ha sottolineato i rischi che sarebbero potuti emergere su una distanza doppia.
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Aprilia ha chiesto di intervenire sulla scelta degli pneumatici e, per la gara, tutti i piloti hanno utilizzato la mescola dura, indicata da Michelin come la soluzione più sicura. Rivola ha osservato che i dati necessari per valutare il rischio sono già disponibili e che non dovrebbe essere una singola squadra a dover sollecitare un cambiamento. A suo giudizio, la mescola media avrebbe dovuto essere esclusa, perché utilizza la stessa carcassa e avrebbe potuto manifestare lo stesso inconveniente con il passare dei giri.
Mondiale aperto e formato da ripensare
La corsa al titolo, secondo il dirigente di Aprilia, rimane incerta e destinata a svilupparsi a lungo. Marc Marquez resta il riferimento insieme agli altri piloti già avanti in classifica, ma Rivola continua a considerare Bezzecchi un candidato credibile e indica Pedro Acosta come possibile protagonista delle prossime gare. A suo avviso, la capacità di evitare errori potrebbe risultare decisiva nella parte conclusiva della stagione.
Rivola ha ricordato anche la crescita di Bezzecchi, maturata nella stagione precedente insieme alla moto, e l’impatto immediato avuto da Martin nei primi test con Aprilia in Thailandia. Per il dirigente, l’esperienza accumulata dal campione spagnolo gli consente di limitare i danni nei momenti difficili, mentre Marquez dovrebbe spingere la concorrenza fino all’ultima curva.
Sul futuro del calendario, Aprilia considera possibile l’introduzione di una doppia sessione di qualifiche dal 2027. Rivola ritiene che il formato debba rendere il fine settimana più coinvolgente e aiutare il campionato ad allargare il proprio pubblico, prendendo spunto dalla capacità della Formula 1 di valorizzare il prodotto senza copiarne necessariamente le soluzioni.
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