Antonelli, l’Italia è già ai suoi piedi: ora manca il titolo
Il pilota bolognese ha conquistato milioni di tifosi e viaggia verso un traguardo storico, mentre gli scenari internazionali possono cambiare il calendario
La parte più difficile Kimi Antonelli l’ha già affrontata: riportare l’attenzione di un intero Paese sulla Formula 1. Per diverse domeniche gli italiani sono tornati a seguire le gare con la speranza di assistere a qualcosa di speciale, al di là dei punti e delle classifiche.
Il titolo mondiale, invece, resta da conquistare. E il finale della stagione potrebbe dipendere anche da fattori esterni alla pista, perché le tensioni tra Iran e Stati Uniti e quelle nell’area dell’Arabia Saudita mettono in dubbio gli appuntamenti in Qatar e ad Abu Dhabi.
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Un entusiasmo che corre online
Il successo di Antonelli si misura anche attraverso Instagram. In pochi mesi il pilota di Bologna ha portato il proprio seguito da 4,5 a 9,3 milioni di persone, superando quasi tutti gli sportivi italiani ancora in attività.
Davanti a lui restano Mario Balotelli, con 11,9 milioni di seguaci, e Valentino Rossi, che ne conta 16,1. Jannik Sinner, invece, è fermo a 5,7 milioni: numeri freddi, ma indicativi della popolarità raggiunta dal giovane pilota.
A spingere questa crescita è stata soprattutto la rimonta di Monza. Partito dall’ultima posizione, Antonelli ha recuperato con 26 sorpassi fino a salire sul podio, in una scena che ha richiamato il successo di Lodovico Scarfiotti, arrivato sessant’anni prima.
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Il titolo resta a portata di mano
Sul fronte sportivo, il vantaggio su George Russell è di 102 punti, quando mancano 6 gare e sono ancora disponibili 150 punti. Un margine consistente, che potrebbe trasformarsi presto in una certezza matematica.
Ad Austin, infatti, Antonelli diventerebbe campione se vincesse, Russell non andasse oltre il nono posto e Lewis Hamilton non chiudesse davanti alla quinta posizione. Sarebbe il primo italiano a conquistare il mondiale dopo Alberto Ascari, 73 anni dopo l’ultimo trionfo.
Il calendario può cambiare tutto
L’eventuale cancellazione delle gare di Qatar e Abu Dhabi cambierebbe rapidamente i calcoli. Se al loro posto venisse inserito un solo appuntamento, con Imola indicata come possibile sede, ad Antonelli sarebbe sufficiente non cedere più di 2 punti in Texas.
Il Gran Premio di Austin arriva dunque in un momento decisivo, a pochi giorni dal prossimo appuntamento. Il pilota non ha ancora chiuso la corsa al mondiale, ma ha già conquistato quella forma di notorietà che un tempo si chiamava gloria: il risultato di Monza e l’ondata di entusiasmo degli italiani lo hanno trasformato nel protagonista più seguito della nuova Formula 1 azzurra.
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