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Motori 1 min di lettura30 min fa

Andrea Pinasco, così nacquero i kit per la Vespa

Nel 1969 arrivò a Motociclismo da Genova: dieci anni dopo vendeva 6.000 kit al mese

Andrea Pinasco ha raccontato la nascita dei suoi kit per Vespa e il percorso che lo ha portato dall’attività imprenditoriale a una vita diversa. La storia è stata ripercorsa insieme a Nico, che lo conosce dai tempi dell’incontro nella redazione di Motociclismo.

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L’incontro con Motociclismo

Nel 1969 Pinasco aveva 17 anni ed era arrivato da Genova in scooter, senza appuntamento. Nico, quasi suo coetaneo, voleva invece proporsi come collaudatore: da quell’incontro è nato il primo contatto tra i due.

Il giovane Pinasco ha spiegato di essersi presentato con un’idea precisa: «Faccio dei kit di trasformazione per la Vespa, mi aiutate?». La richiesta gli ha permesso di tornare a casa con un piccolo accordo pubblicitario.


Il successo dei kit

L’attività è cresciuta rapidamente, fino a raggiungere, dieci anni più tardi, 6.000 kit venduti ogni mese. I prodotti Pinasco hanno conquistato il pubblico italiano e sono arrivati anche sui mercati esteri, accompagnando l’evoluzione delle Vespe truccate negli anni Settanta.

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Nel racconto trovano spazio anche le gare di durata disputate in Spagna, la Vespa Azzurra e altri episodi legati allo sviluppo dell’azienda. Pinasco ha ripercorso il successo commerciale e le diverse esperienze maturate attorno ai suoi kit.


La seconda vita di Pinasco

A distanza di circa trent’anni dall’avvio dell’impresa, Pinasco ha cambiato strada. La sua vita si è divisa tra la coltivazione degli ulivi, la vela e la scrittura, senza interrompere del tutto il rapporto con il mondo professionale.

Ha continuato infatti a lavorare come consulente, costruendosi una reputazione apprezzata anche in Giappone e Corea. Nel dialogo con Nico emerge il profilo di un autodidatta che ha trasformato una passione adolescenziale in un’attività internazionale, per poi dedicarsi a interessi completamente diversi.

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