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Lifestyle 1 min di lettura16 min fa

L’inventrice Mary Delaney brevetta il guinzaglio retrattile nel 1908

Le pitture rupestri del deserto arabico mostrano cani da caccia trattenuti con corde già nell’antichità

Le prime testimonianze del guinzaglio per cani risalgono al 6000 a.C.

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Dalla passeggiata ai modelli moderni

Nel tempo gli accessori destinati agli animali domestici si sono moltiplicati. Accanto agli strumenti utili per accompagnare i cani, ne sono comparsi anche alcuni molto particolari o di dubbia necessità.

Il modello retrattile con meccanismo a molla ha però un’inventrice identificabile: l’americana Mary A. Delaney lo ha brevettato nel 1908. La soluzione è stata poi perfezionata nel 1972 dal tedesco Manfred Bogdahn, che l’ha chiamata Flexi.


Le origini tra caccia e corde

Per il primo guinzaglio della storia non esiste invece un nome preciso. Le tracce più antiche sono state individuate nei siti di Shuwaymis e Jubbah, nel deserto arabico, dove alcune pitture rupestri raffigurano cani da caccia collegati ai loro conduttori attraverso quella che sembra una corda.

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Rappresentazioni simili sono state trovate anche in Egitto. I Romani hanno in seguito introdotto collari di cuoio e cinghie regolabili, avvicinando questo strumento alla forma conosciuta oggi, anche se il suo impiego restava legato soprattutto alla caccia.

Durante il Medioevo sono comparsi i primi modelli la cui lunghezza poteva essere modificata. Anche in quel periodo il loro utilizzo ha riguardato principalmente i cani impiegati nelle attività venatorie.

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