ACEA chiede due anni in più per l’Euro 7 pesanti
L’associazione dei costruttori propone cinque anni per i freni e due per l’intera disciplina Euro 7
ACEA ha chiesto di posticipare alcune scadenze dell’Euro 7 per i veicoli pesanti.
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Più tempo per le soluzioni tecniche
Secondo l’associazione, il rinvio consentirebbe di definire limiti e modalità applicative adeguati, lasciando a costruttori e fornitori margini sufficienti per progettare, verificare e portare in produzione i sistemi richiesti.
Nella lettera inviata agli eurodeputati, ACEA sostiene che un calendario più ampio permetterebbe di completare il lavoro in modo ordinato e trasparente. L’obiettivo sarebbe anche "finalizzare limiti normativi e modalità di attuazione proporzionati, e dare ai produttori e ai fornitori tempo sufficiente per sviluppare, convalidare e industrializzare le soluzioni conformi".
Prove ancora da convalidare
L’organizzazione chiede inoltre di completare la verifica dei metodi di prova destinati ai componenti frenanti dei mezzi pesanti, nell’ambito del mandato tecnico Unece Grpe Pmp e delle regole già previste. La metodologia dovrebbe poi essere estesa all’intero veicolo con risultati attendibili.
"Per stabilire requisiti affidabili a livello di veicolo", si legge nel documento, occorre trasformare i test sui singoli componenti in dati rappresentativi del mezzo completo. ACEA indica anche la necessità di validare il metodo per tutte le categorie interessate, così da consentire a imprese e autorità di raccogliere prove adeguate e misurare gli effetti ambientali.
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Le richieste sul calendario
La proposta prevede cinque anni aggiuntivi per i requisiti Euro 7 sulle emissioni generate dalla frenata dei veicoli pesanti. Per l’entrata in vigore dell’intero impianto normativo relativo a questa categoria, invece, l’associazione indica uno slittamento di due anni.
ACEA riunisce i principali produttori europei di autoveicoli e mezzi da trasporto. Nella comunicazione rivolta ai membri del Parlamento europeo, l’organizzazione avverte che diverse parti essenziali delle regole, comprese le procedure di prova e i criteri per accertare la conformità, non sono ancora state definite né validate in modo sufficiente.
Effetti su industria e investimenti
L’incertezza sui requisiti potrebbe incidere sui programmi di sviluppo dei veicoli e sulle verifiche legate alla sicurezza. Secondo ACEA, sarebbero coinvolte anche l’organizzazione della produzione e le scelte di investimento di aziende e fornitori.
La richiesta di rinvio viene quindi collegata alla necessità di disporre di una base tecnica completa prima dell’applicazione delle nuove prescrizioni. L’associazione sostiene che ciò permetterebbe di valutare con maggiore precisione gli impatti ambientali e di preparare i prodotti conformi.
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