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Motori 2 min di lettura1 ora fa

Fornaroli e Minì tra i dieci rookie del Messico

Otto squadre affideranno la vettura agli esordienti, con Fornaroli e Minì tra i tre italiani attesi in pista

Saranno dieci i giovani piloti impegnati nella prima sessione di prove libere del Gran Premio di Città del Messico 2026. Otto squadre rinunceranno ai titolari, mentre la Ferrari manterrà in macchina la propria formazione principale.

Il programma coinvolgerà anche Leonardo Fornaroli e Gabriele Minì. Per il piacentino sarà una nuova apparizione in Formula 1 con McLaren; il pilota dell’Alpine Academy, invece, affronterà il suo debutto assoluto nella categoria.

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I dieci esordienti scelti dai team

McLaren schiererà Fornaroli, destinato a diventare pilota ufficiale della Casa di Woking nel campionato WEC. Minì guiderà l’Alpine, mentre Audi e Racing Bulls faranno esordire rispettivamente Freddie Slater e Nikola Tsolov. Slater sarà presente anche nella prima sessione del Gran Premio del Brasile.

La Mercedes affiderà la vettura di George Russell a Frederik Vesti. Il danese, inserito nel programma giovani della squadra, ha già disputato due sessioni nel corso della stagione. Aston Martin confermerà invece Jak Crawford per la quarta partecipazione dell’anno.

Williams schiererà Luke Browning sia in Messico sia in Brasile: con questi due appuntamenti, il britannico raggiungerà cinque presenze nelle prime prove libere del 2026. Tra i piloti già utilizzati in questa sessione figurano anche Ayumu Iwasa, chiamato a sostituire Max Verstappen sulla Red Bull, Colton Herta con Cadillac e Ryo Hirakawa sulla Haas.

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Ferrari mantiene i titolari

L’unica squadra a non inserire un giovane nella sessione inaugurale sarà la Ferrari. La scuderia di Maranello aveva già dato spazio a Dino Beganovic in Austria e a Montmeló, ma l’incertezza legata alla parte conclusiva del campionato potrebbe portarla a utilizzare nuovamente un esordiente tra San Paolo e Las Vegas.

Il fine settimana messicano potrebbe intanto assegnare ad Andrea Kimi Antonelli il suo primo titolo mondiale. Il pilota bolognese, che ha 20 anni, diventerebbe il campione più giovane nella storia della Formula 1.


Tre italiani in pista

Con Antonelli insieme a Fornaroli e Minì, il numero complessivo degli italiani presenti nella prima sessione salirà a tre. Per trovare una presenza tricolore dello stesso peso bisogna tornare alle prove libere del Gran Premio della Malesia 2011.

In quell’occasione corsero Vitantonio Liuzzi e Jarno Trulli, titolari rispettivamente di Hispania Racing e Lotus. La Lotus impiegò inoltre il collaudatore Davide Valsecchi, alla sua prima e unica apparizione in una sessione di Formula 1.

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