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Lifestyle 5 min di lettura1 ora fa

Oviedo, la svolta di Leonor e l’abito sostenibile di Letizia

Tra gioielli di famiglia, completi sartoriali e tessuti innovativi, le reali spagnole hanno interpretato ogni appuntamento con scelte molto diverse.

Il momento più significativo della cerimonia di Oviedo è arrivato al collo di Leonor: per la prima volta l’erede al trono ha indossato gioielli dalla forte storia dinastica, ricevuti in prestito dalla nonna Sofia. Accanto a lei, Letizia ha scelto un abito nero confezionato con un materiale ottenuto in parte da tessuti riciclati e in parte da pasta di legno.

Il Premio Principessa delle Asturie 2026 non si è limitato alla serata al Teatro Campoamor. Il programma ha compreso il concerto del 22 ottobre, le udienze all’Hotel de la Reconquista, il banchetto e la visita in una località delle Asturie, con un abito diverso per ciascun appuntamento. Tra i premiati di quest’anno figuravano anche Patti Smith e Leo Messi.

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Leonor debutta con i gioielli di Sofia

Durante la serata più attesa, Leonor ha scelto un vestito bordeaux leggermente cangiante di Hannibal Laguna, marchio spagnolo specializzato nelle creazioni da cerimonia e già scelto dalla principessa per la messa di Leone XIV a Madrid, nel giugno 2026. La tonalità dell’abito richiamava i rubini dei gioielli indossati per l’occasione.

Gli orecchini Van Cleef & Arpels, con diamanti e rubini, appartenevano alla regina Sofia. A lei erano stati donati dalla madre, la regina Federica, per le nozze con Juan Carlos. Il prestito ha assunto un significato particolare perché Sofia non aveva mai concesso quei monili nemmeno alle figlie Elena e Cristina.

Anche l’Infanta Sofia ha puntato su una sfumatura legata al territorio. La giovane ha indossato uno slip dress midi blu del marchio spagnolo Bruna, completato da una mantellina trasparente della stessa casa di moda per coprire le spalle. Gli accessori erano quelli già scelti per il concerto della vigilia.


Letizia porta la sostenibilità in passerella

Per la cerimonia, Letizia ha confermato la sua predilezione per il nero con un abito dalle linee essenziali, maniche lunghe e scollo tondo. Dietro l’apparente semplicità della mise c’era però una scelta precisa: il capo è stato realizzato dalla sartoria di palazzo utilizzando una maglia fine di lyocell.

Il tessuto contiene il 30% di fibre ricavate da materiali tessili recuperati e il 70% di cellulosa proveniente dalla pasta di legno. A svilupparlo è stata Pyratex, società fondata nel 2018 a Madrid da Regina Polanco grazie alla collaborazione con la startup statunitense Circ.

Pyratex ha già lavorato come fornitrice per Dior, Balenciaga, Céline, Balmain, Alaïa, Loewe e Rick Owens. Nel giugno scorso l’azienda ha inoltre ricevuto dall’Accademia Spagnola della Moda il Premio Innovazione e Sostenibilità, assegnato per un progetto dedicato alla ricostruzione della filiera del cotone in Spagna.

«La Regina Letizia dà sempre visibilità a ciò che conta per la nostra società e oggi sottolinea il valore del materiale che scegliamo di indossare», ha spiegato Regina Polanco, fondatrice e amministratrice delegata di Pyratex, aggiungendo che il riconoscimento contribuisce a mostrare come la trasformazione della produzione tessile rappresenti una direzione per il futuro.

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Le scelte per il concerto e le udienze

Al concerto della vigilia, Letizia ha indossato una blusa verde bosco con mantellina e drappeggio frontale, abbinata a pantaloni neri a vita alta. Il capo apparteneva alla collezione Elie Saab H&M ed era arrivato nei negozi proprio quella mattina. La regina ha completato l’insieme con l’anello Coreterno e con orecchini di smeraldi di Tous, ricevuti dal marchio per il suo cinquantesimo compleanno.

Leonor ha riproposto la formula che sta diventando riconoscibile nel suo guardaroba: giacca doppiopetto e pantaloni ampi, entrambi neri e firmati Mirto, brand spagnolo attento ai temi ambientali e apprezzato dalla famiglia reale. Al collo portava una collana Tiffany & Co. con pendente a forma di cuore, mentre al polso e alle orecchie aveva gioielli argentati di Moliane, progetto di gioielleria contemporanea nato a Barcellona.

Sofia ha aggiunto alla propria collezione un altro abito midi di Miphai. Il modello blu navy aveva scollatura quadrata, spalline larghe e una costruzione a balze. Per la prima volta ha scelto anche tacchi leggermente più alti; tra gli accessori figuravano l’anello Karen Hallam della madre e un bracciale rigido dorato di Parfois.

La regina aveva inizialmente sorpreso tutti con un cape dress Carolina Herrera, prestato dalla maison e quindi destinato a non entrare stabilmente nel guardaroba reale. Il look era stato arricchito da una tiara floreale, tra i diademi più amati da Letizia.


Completi e gioielli per il resto del programma

Per le udienze all’Hotel de la Reconquista, Leonor ha scelto un completo a tre pezzi di Mirto, formato da giacca doppiopetto, pantaloni e gilet. Sofia ha seguito una direzione simile con un tailleur pantalone rosso granata di Mango, mentre Letizia si è allineata alla scelta familiare con un completo blu navy e una camicia azzurro polvere con fiocco.

In quell’occasione la sovrana teneva con sé una nuova borsa Carolina Herrera. Per il banchetto, invece, ha recuperato una combinazione già indossata in precedenza: una creazione sobria di Felipe Varela insieme a bracciali e orecchini appartenuti alla regina Victoria Eugenia. Al posto del diadema ha scelto una spilla floreale dall’origine non chiarita.

Durante l’ultimo giorno della visita di Stato in Finlandia, Letizia ha affrontato le temperature rigide di Rovaniemi con un completo Andiata, marchio apprezzato dalle famiglie reali del Nord Europa. A illuminare l’insieme era una spilla appartenuta alla regina Sofia.

Con il tessuto sperimentale scelto per la serata di gala, la sovrana ha così aggiunto un nuovo capitolo alla sua attenzione verso la moda spagnola. La scelta ha legato l’eleganza istituzionale del Premio Principessa delle Asturie alla promozione di materiali pensati per ridurre l’impatto della produzione tessile.

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