Javier Bardem difende i giovani e parla dei suoi figli
L’attore critica la distanza dalla politica, condanna la violenza e racconta l’educazione scelta per Leonardo e Luna.
Javier Bardem ha difeso le proteste dei giovani e ha raccontato il rapporto con i figli Leonardo e Luna. L’attore spagnolo ha parlato a Roma, dopo gli scontri avvenuti durante una manifestazione a Milano e alla vigilia della presentazione del suo nuovo film.
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La fiducia nelle nuove generazioni
Bardem ha distinto con chiarezza le contestazioni dagli episodi di violenza, che ha detto di considerare sempre inaccettabili. A suo giudizio, però, gli incidenti non devono oscurare la mobilitazione per i diritti civili e sociali, che considera un’espressione della democrazia e del futuro.
La sera precedente, durante la Festa del Cinema di Roma, dove ha ricevuto il Premio alla Carriera da Paolo Sorrentino, aveva collegato la difesa dei diritti alla responsabilità dei cittadini. Nel suo intervento aveva citato Mussolini, Franco, Hitler e Netanyahu come esempi di leader che possono affermarsi quando le persone rinunciano al proprio ruolo e lasciano spazio a chi nega i diritti umani.
L’attore ha ricordato anche il proprio impegno politico: dalla protesta contro la guerra in Iraq nel 2003 alla manifestazione davanti all’ambasciata russa di Madrid nel 2022, dopo l’invasione dell’Ucraina. Da anni prende posizione sulla situazione a Gaza e agli Oscar dello scorso marzo aveva chiesto la libertà per la Palestina, indossando una spilla contro la guerra già portata 23 anni prima.
Il film sul padre e il machismo
A Roma Bardem ha presentato El ser querido, diretto da Rodrigo Sorogoyen e nelle sale italiane dal 12 novembre con Movies Inspired. La pellicola, già passata al Festival di Cannes, racconta il tentativo di un regista famoso di ricucire il rapporto con la figlia dopo 13 anni di lontananza.
Il personaggio di Esteban Martínez è segnato dagli eccessi, dalla violenza e dall’incapacità di mostrare le proprie fragilità. Bardem lo ha descritto come un uomo cresciuto in una società patriarcale, privo degli strumenti necessari per affrontare il dolore provocato agli altri.
Secondo l’attore, agli uomini è stato insegnato fin da piccoli a mostrarsi forti, a non chiedere aiuto e a resistere in ogni circostanza. La sua idea di mascolinità passa invece dal rispetto per le donne e per ogni identità di genere, dall’ascolto e dall’assunzione di responsabilità verso la famiglia e la comunità.
Il rapporto con Leonardo e Luna
Parlando dei figli, Bardem ha detto: «I figli sono tutto». Ha spiegato che per loro sarebbe disposto a morire senza esitazione e che proprio questo sentimento lo spinge ad accompagnarli non soltanto nella crescita fisica, ma anche in quella emotiva, psicologica ed etica.
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Leonardo ha 15 anni e Luna 13. Il ragazzo utilizza il cellulare da meno di un anno, ma non ha profili social; la figlia non possiede ancora un telefono. Con Penélope Cruz, Bardem cerca di proteggere alcuni momenti familiari, come i pasti, dall’irruzione continua delle notizie e dei dispositivi.
L’aspetto più complesso, ha spiegato, consiste nel lasciare ai ragazzi la libertà di formulare idee diverse da quelle dei genitori. «Devono crescere con i loro valori, non con i nostri», ha affermato, aggiungendo di essere felice quando riconosce nei figli principi vicini ai propri.
Gli insegnamenti della madre
Bardem ha attribuito a sua madre Pilar una parte decisiva della propria sensibilità verso le ingiustizie. Ha ricordato un episodio dell’infanzia: una donna chiedeva aiuti per le donne sahrawi e Pilar, nonostante le difficoltà economiche della famiglia, le consegnò del denaro.
Alla domanda del figlio sul motivo di quel gesto, la madre rispose che una somma piccola per loro poteva avere un grande valore per quelle donne. Per Bardem, il messaggio non riguardava la semplice beneficenza, ma la necessità di far sentire agli altri che non erano invisibili né soli.
La sua prima manifestazione risale al 1982, quando aveva 13 anni e partecipò con il padre a un corteo seguito alla vittoria del Partito Socialista in Spagna. Oggi teme la crescita del fascismo, della radicalizzazione e della manipolazione delle informazioni, soprattutto quando questi fenomeni raggiungono ragazzi privi di sufficienti riferimenti storici.
La distanza dalla politica
Bardem ha attribuito il distacco dei cittadini alle dinamiche dei Parlamenti e delle grandi istituzioni. A suo parere, molti rappresentanti eletti finiscono per occuparsi di interessi personali e perdono il legame con le persone che dovrebbero rappresentare.
Questa distanza, ha osservato, alimenta la sensazione di essere stati abbandonati dopo anni di lavoro, sacrifici e tasse pagate. La speranza, per l’attore, nasce invece dall’empatia e dal senso di comunità. Ai giovani chiede di lasciare spazio, sostegno e fiducia, perché saranno loro a costruire la società dei prossimi anni.
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