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Lifestyle 2 min di lettura1 ora fa

Videogiochi online, il 32% dei ragazzi parla con sconosciuti

Una ricerca YouGov su 525 italiani tra 10 e 16 anni rileva relazioni digitali e rischi sottovalutati

Il 32% dei ragazzi italiani tra 10 e 16 anni ha avuto contatti con sconosciuti durante partite online.

Secondo Cesare D’Angelo, General Manager Italy, France & Mediterranean di Kaspersky, l’evoluzione delle abitudini digitali dei minori impone di considerare i videogiochi come ambienti nei quali si comunica, si fanno acquisti e si costruiscono relazioni. L’azienda segnala inoltre che la maggiore presenza dei ragazzi su queste piattaforme attira anche i criminali informatici.

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Le regole per giocare in sicurezza

Kaspersky invita i genitori a seguire le attività online dei figli e a mantenere un confronto costante sui possibili pericoli. In caso di messaggi da parte di utenti sconosciuti, ai ragazzi viene raccomandato di non fornire informazioni private e di interrompere i contatti sospetti.

Nome della scuola, indirizzo di casa, numero telefonico, fotografie e altri dati personali non dovrebbero essere comunicati a persone conosciute soltanto attraverso un videogioco. L’azienda consiglia anche di scaricare giochi, modifiche e contenuti aggiuntivi esclusivamente da canali ufficiali.


Il gioco come luogo d’incontro

Il dato emerge da uno studio YouGov realizzato per Kaspersky su 525 ragazzi italiani. Le partite con più partecipanti permettono di parlare, collaborare per raggiungere obiettivi comuni e, in alcuni casi, avviare nuove amicizie.

Chat interne, gruppi di gioco e comunità digitali hanno così ampliato la funzione delle piattaforme: per molti adolescenti non rappresentano più soltanto un passatempo, ma anche uno spazio abituale di relazione. Il passaggio dal rapporto con gli amici alle conversazioni con sconosciuti può però avvenire senza che il minore percepisca subito il rischio.

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Truffe e dati condivisi

L’indagine rileva che l’8% degli intervistati ha comunicato dati sensibili a persone incontrate solo online, mentre il 7% ha inviato fotografie o immagini personali. Tra i pericoli indicati figurano truffe, molestie digitali e tentativi di conquistare la fiducia dei ragazzi per ottenere informazioni o materiale privato.

Nella prima metà del 2024 gli attacchi informatici collegati a videogiochi popolari tra i minori sono cresciuti del 30% rispetto ai sei mesi precedenti. A livello mondiale sono stati individuati oltre 6,6 milioni di tentativi, con Minecraft, Roblox e Among Us spesso sfruttati per diffondere programmi dannosi, rubare credenziali o condurre verso pagine fraudolente.


Attenzione ai link e alle offerte

I criminali informatici fanno leva su elementi familiari ai giocatori, come oggetti estetici rari, monete virtuali, premi gratuiti e vantaggi esclusivi. L’obiettivo è spingere gli utenti ad aprire collegamenti pericolosi oppure a consegnare dati personali.

Il 93% dei ragazzi coinvolti nella ricerca afferma di aver già sentito parlare di sicurezza informatica, soprattutto in famiglia o a scuola. Tuttavia, il 27% ammette di avere aperto almeno una volta un collegamento senza controllarne l’affidabilità, a conferma del divario tra conoscenze teoriche e comportamenti prudenti.

Per sostenere famiglie, docenti e studenti, Kaspersky mette a disposizione corsi gratuiti online dedicati all’igiene digitale. Le lezioni affrontano sicurezza in rete, frodi, molestie online, tutela dei dati e gestione prudente dei rapporti nati sulle piattaforme di gioco.

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