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Lifestyle 2 min di lettura7 nov

Cyberbullismo, a Roma la mostra sui rischi della vita online

Ingresso gratuito fino al 14 novembre alla Galleria Alberto Sordi, con illustrazioni interattive e storie raccolte nelle scuole.

A Roma è aperta fino al 14 novembre la mostra che celebra i dieci anni di #cuoriconnessi, il progetto dedicato alla consapevolezza digitale. L’ingresso alla Galleria Alberto Sordi è gratuito.

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Le storie nate in rete

Il percorso raccoglie esperienze di ragazzi e famiglie alle prese con bullismo, cyberbullismo, esclusione e conseguenze provocate da parole e comportamenti online. Le vicende, inizialmente condivise con gli operatori per chiedere aiuto, sono diventate strumenti di confronto per studenti e insegnanti.

Tra i casi ricordati c’è quello di una ragazza che aveva inviato una fotografia privata a una persona di cui si fidava. L’immagine è poi circolata in una piccola comunità, esponendola al giudizio degli altri. Un’altra storia riguarda Alessandro, che si è tolto la vita dopo avere creduto alla falsa notizia di una gravidanza comunicatagli per scherzo dalla prima fidanzata.

Il progetto ha affrontato anche l’isolamento di un giovane che aveva creato con l’intelligenza artificiale un assistente conversazionale vissuto come una compagna ideale. Il rapporto virtuale lo aveva allontanato dalle persone che lo circondavano.


Illustrazioni e realtà aumentata

Le storie sono presentate attraverso i disegni di Margherita Caspani, Elisa Lanconelli e Chiara Morra. Inquadrando le immagini con il telefono, i visitatori possono attivare contenuti animati in realtà aumentata che ampliano il racconto.

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La mostra è il risultato di una collaborazione decennale tra Unieuro e la Polizia di Stato. Il materiale sviluppato comprende anche attività didattiche e strumenti per proseguire il lavoro in classe dopo la visita.


Il ruolo di scuola e famiglia

Secondo Bruna Olivieri, direttrice generale di Unieuro, il progetto ha scelto di mettere al centro le testimonianze degli adolescenti invece di affidarsi soltanto agli interventi degli esperti. «La chiave comunicativa del nostro progetto non è tanto far parlare esperti, ma dar la parola ai ragazzi», ha spiegato, sottolineando il valore dell’ascolto nelle discussioni scolastiche.

In dieci anni #cuoriconnessi ha superato 11 milioni di contatti, con 7 edizioni di libri e 5 raccolte illustrate per le scuole. I contenuti possono essere ritirati nei negozi o scaricati gratuitamente, senza obbligo di acquisto.

Olivieri ha indicato nei genitori il prossimo pubblico da coinvolgere: molti ragazzi hanno maggiore dimestichezza con gli strumenti digitali rispetto agli adulti, ma la responsabilità educativa resta anche nelle loro mani. L’obiettivo dichiarato è accompagnare famiglie, docenti e studenti verso un uso più consapevole della tecnologia.

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