Cracovia, il sospetto autore uccide i familiari e spara sulla folla
Le testimonianze delineano un ragazzo riservato, attratto dalla guerra e abituato al poligono con il padre.
Michal Oksinski è indicato come autore della strage di Cracovia, dopo l’uccisione dei genitori e della sorella.
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I ricordi dei compagni
Un’ex compagna di classe ha descritto il giovane come una persona chiusa, poco incline a parlare e particolarmente coinvolta durante le lezioni di storia. Secondo il suo racconto, Oksinski aveva realizzato disegni con persone impiccate o armate e, alle domande degli altri studenti, aveva collegato quelle immagini a un attacco dentro una scuola.
«Diceva che era un attentato a scuola, con i cadaveri per terra, e che lui entrava armato», ha ricordato la ragazza. A suo dire, il giovane parlava di questa ipotesi con naturalezza, quasi fosse un desiderio personale. All’epoca i compagni avevano considerato quei riferimenti semplici provocazioni.
La stessa ex compagna ha aggiunto che Oksinski mostrava interesse per l’esercito e per i conflitti armati. Durante una lezione a distanza si era collegato indossando una vecchia maschera antigas, episodio che non aveva suscitato allarme tra gli studenti. «Nessuno pensava che quelle cose potessero davvero accadere», ha detto la giovane.
Le armi e le indagini
Il ragazzo non aveva precedenti penali e disponeva legalmente di due armi. Il padre, invece, ne possedeva undici ed era iscritto al club di tiro Świt Starachowice, struttura frequentata insieme al figlio.
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Il poligono ha fatto sapere che Oksinski non aveva seguito corsi di tiro dinamico, tattico o da combattimento. I responsabili hanno inoltre garantito la collaborazione con gli investigatori. Un vicino ha raccontato di aver visto più volte padre e figlio partire la domenica con abiti mimetici e borse, senza immaginare che potessero contenere armi.
Secondo il ministro dell’Interno polacco Marcin Kierwinski, il giovane potrebbe essere stato vicino a ideologie di estrema destra e a posizioni radicali e ultranazionaliste. Il ministro ha precisato che si tratta ancora di una ricostruzione da verificare.
Non è emerso alcun manifesto di rivendicazione e il movente non è stato chiarito. Gli investigatori ritengono che Oksinski abbia agito da solo: prima di sparare contro la folla nella piazza del Mercato, nel centro di Cracovia, avrebbe ucciso la madre, il padre e la sorella.
La domanda di oggi
È opportuno indagare sulle minacce rivolte a esponenti politici?
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