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Food 1 min di lettura2 giorni fa

Uva, la svolta italiana: la mappa che cerca alternative ai vitigni

La Fondazione Mach ha costruito un atlante dei vitigni basato sulla composizione chimica, aprendo nuove possibilità per confrontare e individuare varietà alternative.

L’Italia dispone ora del primo atlante molecolare dedicato ai vitigni. Il progetto non ricostruisce le relazioni tra le varietà attraverso il Dna, ma osserva la loro composizione chimica per delineare una nuova mappa del patrimonio vitivinicolo.


Una carta chimica per i vitigni

A realizzare lo strumento è stata la Fondazione Mach. L’analisi consente di rappresentare i rapporti tra le diverse varietà sulla base delle caratteristiche molecolari rilevate nell’uva.

Il risultato è una lettura alternativa del mondo vitivinicolo: invece di concentrarsi esclusivamente sull’identità genetica, l’atlante mette al centro la composizione chimica dei vitigni.

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Più semplice cercare nuove varietà

La nuova mappa può aiutare a individuare varietà alternative, grazie al confronto diretto tra i profili chimici dei vitigni. In questo modo diventa possibile orientarsi tra caratteristiche affini senza limitarsi alle sole relazioni basate sul Dna.

L’atlante offre quindi uno strumento aggiuntivo per esplorare la diversità dell’uva e per comprendere meglio i legami tra le varietà attraverso la loro composizione.

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