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Food 3 min di lettura20 ott

Un’unica pentola e 20 minuti: la crema che conquista le orecchiette

Broccoli, aglio e olio trasformano questo primo vegetariano in una ricetta cremosa e veloce, con varianti a base di acciughe, pancetta o pecorino.

Pochi ingredienti e una sola pentola bastano per portare in tavola un primo piatto caldo, cremoso e pronto in circa 20 minuti. La particolarità sta nella cottura delle orecchiette direttamente insieme ai broccoli: le cimette più tenere si sfaldano e formano un condimento vellutato, mentre la pasta resta ben legata e al dente.

La ricetta nasce dall’incontro tra la tradizione pugliese delle orecchiette e quella campana dei primi cotti nel loro stesso condimento. È una preparazione adatta alla stagione fredda, semplice da realizzare e facilmente personalizzabile con ingredienti più saporiti.

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La crema nasce nella stessa pentola

Per cominciare, ricavate dai broccoli soltanto le cimette e tenete da parte i gambi: dopo una breve sbollentatura possono essere frullati per preparare una vellutata. In una pentola ampia scaldate 3 cucchiai di olio con 2 spicchi d’aglio già privati della buccia. Lasciateli insaporire per circa 50 secondi su ciascun lato; se desiderate un gusto piccante, unite anche il peperoncino e toglietelo prima di proseguire.

Aggiungete le cimette e fatele rosolare per 3 minuti, mescolando spesso. Versate quindi 2 bicchieri di acqua bollente, coprite e lasciate cuocere per circa 10 minuti, fino a quando i broccoli saranno morbidi. Eliminate l’aglio, schiacciate con una forchetta le parti più grandi e dure e lasciate qualche cimetta intera per dare consistenza al piatto.


Il punto delicato è l’acqua

Regolate di sale, unite altri 3 bicchieri di acqua bollente e aspettate che il liquido riprenda il bollore. A questo punto versate le orecchiette nella pentola con i broccoli, mescolate e mantenete la fiamma medio-bassa. È preferibile aggiungere l’acqua poco alla volta, tenendo a disposizione un pentolino sempre caldo: la pasta deve assorbirla gradualmente senza trasformare il condimento in una preparazione troppo liquida.

Mescolate di tanto in tanto e, se necessario, rompete con la forchetta qualche altra cimetta. Con le orecchiette secche il riferimento resta il tempo indicato sulla confezione; quelle fresche, invece, cuociono più rapidamente e richiedono assaggi frequenti. La cottura è conclusa quando la pasta è al dente, i liquidi risultano assorbiti e la salsa appare morbida e ben amalgamata.


Varianti per cambiare sapore

A fuoco spento completate il piatto con un filo d’olio e, secondo il gusto, una macinata di pepe oppure 3 cucchiai di parmigiano. Per una versione più sapida si possono aggiungere 3 acciughe sott’olio al soffritto, insieme al peperoncino se gradito: il procedimento successivo resta invariato.

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Un’altra possibilità prevede 80 g di pancetta, tagliata a cubetti e fatta dorare per 2 minuti nell’olio aromatizzato con l’aglio. Chi preferisce sapori più intensi può sostituire l’aglio con mezza cipolla bianca affettata molto finemente e aggiungere 50 g di pinoli, 50 g di uvetta e 2 acciughe. In questo caso, al momento di servire, completate con pangrattato tostato in padella.


Anche il broccolo romano funziona

Per una variante ispirata alla cucina romana potete utilizzare il broccolo romanesco. Il condimento si prepara con il peperoncino e, alla fine, la mantecatura viene affidata al pecorino romano, che rende il risultato più deciso e saporito.

Il consiglio è di consumare le orecchiette appena pronte, quando sono ancora calde e cremose. Se ne rimane una porzione, potete conservarla e riscaldarla il giorno seguente, aggiungendo una spolverata di parmigiano per ravvivare il condimento.


Una storia tra Puglia e Campania

L’idea di cuocere le orecchiette nel condimento arrivò dall’incontro tra due abitudini familiari. Nonna Silvestri, di origini baresi, preparava spesso a mano la pasta, mentre Zia Ninetta conosceva bene la tradizione napoletana dei primi cotti direttamente con il loro fondo, come pasta e fagioli, pasta e lenticchie e pasta e patate.

Un giorno le orecchiette fresche finirono nella pentola dei broccoletti già stufati e schiacciati, insieme all’acqua bollente. Il risultato fu una crema verde capace di entrare nelle cavità della pasta e aderire alla sua superficie ruvida: da quell’esperimento è nata una ricetta da riproporre durante tutto l’autunno e l’inverno.

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