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Food 3 min di lettura7 min fa

Silvana Bini, la Nonna Silvi dei social è morta

La cuoca toscana aveva 85 anni: dai video nel forno di famiglia era arrivata a un pubblico internazionale

Silvana Bini è morta il 31 ottobre 2026 nella sua abitazione di Montespertoli, in provincia di Firenze. Aveva 85 anni ed era conosciuta online con il nome di Nonna Silvi.

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I prodotti venduti online

La popolarità conquistata sul web aveva portato alla creazione di un negozio digitale con specialità dolci e salate, acquistabili anche dall’estero. Tra i clienti, secondo il nipote Gabriele, c’erano persone residenti in Germania, Francia e Stati Uniti.

Nel catalogo figuravano la pasta di grano duro Senatore Cappelli, proposta in quattro formati, a 5 euro per 500 grammi. I sughi della nonna, disponibili nelle versioni amatriciana, ragù, puttanesca e ragù di cinghiale, costavano 10 euro per un vasetto da 180 grammi; il cofanetto con quattro tipi di pasta e tre sughi a scelta veniva venduto a poco meno di 45 euro.

L’offerta comprendeva anche sei varianti di cantucci, a 16,90 euro per una confezione da mezzo chilo, e i biscotti Non nine ripiene, al prezzo di 11 euro per 250 grammi. Le tortine della nonna, con crema alla nocciola o al pistacchio, erano disponibili a 14,50 euro per 400 grammi.

Completavano la proposta il miele millefiori da 250 grammi, venduto a 5 euro, le creme spalmabili al pistacchio e alla nocciola, a 11,90 euro per 200 grammi, e i biscotti con gocce di cioccolato. I frollini erano disponibili nei gusti caffè, rosmarino, castagna e cioccolato; c’erano inoltre i brutti ma buoni, indicati nel listino a 10,50 euro per confezione.


La cena per gli Al Thani

Tra il 3 e il 7 maggio 2024 Bini era stata invitata dalla famiglia Al Thani, gli emiri del Qatar, per preparare alcune ricette della tradizione toscana. Per l’occasione erano state concordate 35 portate, tutte realizzate in casa.

Il menù comprendeva uno sformato di cipolle gratinato, una vellutata di ceci e rosmarino con pane alla paprika, uno spezzatino d’agnello con carciofi e patate e una crostatina con marmellata della nonna. L’esperienza aveva portato la cuoca toscana anche fuori dai confini italiani.

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Il forno e la famiglia

Nata a Montespertoli il 26 marzo 1941, Silvana Bini era cresciuta in una famiglia numerosa, con cinque sorelle e due fratelli. Il padre lavorava come tipografo, mentre la madre svolgeva l’attività di impagliatrice.

Nel corso della vita aveva svolto diversi mestieri, prima di dedicarsi alla cucina nel Forno Martini. L’attività era stata aperta dal figlio Marco Martini a Castelfiorentino nel 2006; nel 2014 era arrivato un secondo punto vendita a Montelupo, seguito soprattutto dal nipote Gabriele.

All’inizio Bini preparava prodotti di pasticceria da forno, poi aveva cominciato a occuparsi anche delle proposte salate. Proprio tra i banconi del forno erano stati registrati i filmati che l’avrebbero resa popolare.


La nascita di Nonna Silvi

A coinvolgerla nelle riprese erano stati i nipoti Gabriele e Simone, insieme al genero Federico. La chiamava affettuosamente “i miei nipoti bischeri” e con loro aveva iniziato a mostrare la preparazione dei piatti di ogni giorno.

I video, montati e pubblicati sui social, avevano raccolto milioni di visualizzazioni e numerosi seguaci su TikTok e Instagram. A conquistare il pubblico erano stati il suo accento toscano, la maniera schietta di parlare, le battute improvvisate e la manualità ai fornelli.

La notorietà non aveva modificato la sua quotidianità: anche dopo il successo continuava a occuparsi della famiglia e del lavoro nel forno. Le ricette pubblicate erano diventate numerose, con nuove preparazioni condivise ogni settimana, mentre il personaggio di Nonna Silvi raggiungeva un pubblico sempre più ampio.

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