Meteo su Roma.

Food 1 min di lettura54 min fa

Regno Unito e Ue, meno ostacoli per il cibo

L'intesa sui controlli sanitari dovrebbe agevolare scambi di carne, pesce, sementi e prodotti agricoli dal 2028.

Regno Unito e Unione europea hanno definito un accordo per rendere più semplici gli scambi di alimenti e prodotti agricoli. L'intesa, che dovrebbe diventare operativa nel primo trimestre del 2028, ridurrà una parte delle procedure introdotte dopo la Brexit.

Offerta del giorno4 novembre

Douglas

-30% su ordini da 129€ da Douglas

Scade tra 7 giorni
********


Nuove regole per gli alimenti

Il patto riguarda le norme sanitarie e fitosanitarie applicate alle merci che attraversano la Manica. L'obiettivo è avvicinare i requisiti britannici a quelli dell'Unione europea, limitando certificazioni, verifiche e passaggi amministrativi per gli operatori.

Tra i prodotti interessati ci sono carne fresca, pesce, molluschi, colture agricole e sementi, comprese le patate destinate alla semina. Prima dell'entrata a regime serviranno modifiche alla legislazione del Regno Unito e una fase transitoria per alcune categorie.


Il conto della Brexit sul settore

La separazione commerciale, diventata effettiva il 31 dicembre 2020 al termine del periodo di transizione, aveva aggiunto controlli alle frontiere e documenti sanitari agli scambi. Per gli alimenti deperibili questo ha significato tempi più lunghi, spese maggiori e difficoltà nella gestione delle consegne.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Le esportazioni alimentari britanniche verso l'Europa sono calate di circa un terzo rispetto al 2019. Uova, pollo e prodotti a base di patate risultano tra le merci più penalizzate, mentre per i consumatori sono diventati più complessi gli acquisti di specialità europee, piccoli quantitativi e articoli di nicchia.


Effetti su importatori e consumatori

I costi dei controlli doganali e sanitari sono ricaduti lungo la filiera, fino ai prezzi finali. In alcuni periodi i supermercati hanno dovuto gestire ritardi, rifornimenti incerti e una disponibilità più limitata di determinati prodotti freschi.

L'accordo non modifica l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea e non rappresenta un ritorno all'integrazione istituzionale. Segna però un riavvicinamento delle regole commerciali proprio attraverso il comparto alimentare, dopo anni di richieste da parte delle associazioni del settore.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere