Pringles, il premio è da brividi: un’urna a forma di tubo e 200 anni di patatine
La campagna di Halloween del marchio mette in palio un contenitore funerario personalizzato e una fornitura lunghissima di confezioni.
Per chi considera le Pringles una vera passione, il marchio ha immaginato una ricompensa impossibile da dimenticare: un’urna funeraria costruita come un gigantesco tubo di patatine. Il vincitore non riceverà soltanto un oggetto curioso, ma anche una scorta gratuita destinata a durare ben 200 anni.
L’iniziativa, pensata per Halloween, porta all’estremo l’idea di legare una persona al prodotto. Le sue ceneri potrebbero finire in una confezione personalizzata, lasciando agli eredi un’eredità decisamente insolita: un involucro simile a quello delle Pringles e una quantità enorme di patatine da ritirare nel tempo.
Un premio che supera ogni limite
La trovata nasce come provocazione promozionale e punta sull’effetto sorpresa. Invece di offrire un semplice gadget o una ricompensa temporanea, Pringles ha scelto di trasformare il proprio contenitore più riconoscibile in un’urna destinata a restare in famiglia anche dopo la morte del vincitore.
Il valore della fornitura è difficile da tradurre con precisione senza sapere quante confezioni siano previste ogni anno. Considerando un prezzo vicino ai 2 euro per tubo, tuttavia, la promessa dei 200 anni rappresenta una cifra potenzialmente molto elevata. Il marchio, in cambio, otterrebbe una forma di pubblicità destinata a proseguire ben oltre la vita del partecipante.
Prima del concorso c’era già un precedente
L’idea non è completamente nuova. Fredric J. Baur, chimico organico esperto nella conservazione degli alimenti e dipendente di Procter & Gamble, contribuì alla creazione del contenitore cilindrico che rese le Pringles immediatamente riconoscibili.
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Baur morì nel 2008, a 89 anni, e aveva chiesto che una parte delle sue ceneri fosse sistemata proprio dentro una confezione di Pringles Original. Nel suo caso si trattava del legame simbolico con l’invenzione alla quale aveva lavorato; la nuova campagna, invece, trasforma quella scelta personale in un premio rivolto ai fan più estremi.
La fantasia del signor Pringles
A rendere ancora più surreale la storia è il personaggio immaginario del signor Pringles, una sorta di mente creativa dietro la campagna. Non esiste davvero un dirigente fatto di impasto di patate, farine, oli ed emulsionanti: è soltanto il modo scherzoso per raccontare un’operazione che appare più folle delle normali iniziative pubblicitarie.
Il riferimento è anche ad altre promozioni fuori dagli schemi, come quelle di KFC legate ai tatuaggi sul pollo fritto o i gadget insoliti diventati popolari grazie a Lidl. In questo caso, però, il marchio ha scelto una promessa decisamente più duratura: non soltanto accompagnare i propri clienti per tutta la vita, ma provare a seguirli anche dopo.
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