Pesce, patate e uvetta: il piatto siciliano da provare
Un secondo completo con baccalà, pomodoro, olive, capperi e frutta disidratata, perfetto per la Vigilia ma adatto a ogni occasione.
Il profumo del pomodoro, la sapidità dei capperi e il contrasto tra pinoli e uvetta rendono questo piatto di baccalà particolarmente ricco. La preparazione appartiene alla tradizione siciliana e può arrivare in tavola come secondo sostanzioso oppure come portata unica, magari con pane casereccio per raccogliere il condimento.
Prima di iniziare è indispensabile controllare che il pesce sia ben dissalato. Nei punti vendita più riforniti si trova anche già ammollato e pronto da cucinare, soprattutto nel periodo natalizio. Non va confuso con lo stoccafisso: il primo è conservato sotto sale, mentre il secondo viene sottoposto a essiccazione.
Gli ingredienti fanno la differenza
Per realizzare la pietanza occorrono 1 kg di baccalà dissalato, 500 g di polpa di pomodoro e 500 g di patate. Servono inoltre 1 cipolla, 50 g di olive verdi, 40 g di capperi già dissalati, 50 g di pinoli, 50 g di uvetta e 1 ciuffo di prezzemolo fresco.
Completano la lista 4 cucchiai di olio extravergine di oliva, oltre a sale fino e pepe nero quanto basta. Le dosi creano un condimento abbondante, adatto anche a insaporire la pasta il giorno successivo, secondo un uso diffuso nella cucina siciliana.
Cottura lenta e sapori ben legati
Passate il baccalà sotto l’acqua, tamponatelo e dividetelo in pezzi senza rimuovere la pelle. Occupatevi poi degli ortaggi: tagliate la cipolla sottile, riducete le patate in cubetti non più grandi di 1,5 cm e sminuzzate il prezzemolo.
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Versate l’olio in una padella capiente e lasciate appassire la cipolla fino a renderla trasparente. Aggiungete patate, pomodoro, olive, capperi, prezzemolo, pinoli e uvetta; amalgamate il tutto, quindi sistemate sopra i tranci di pesce.
Coprite il recipiente e proseguite la cottura per circa 30 minuti, mantenendo il fuoco moderato. Una volta spento il fornello, aspettate almeno 30 minuti prima di servire: il riposo permette al condimento di stabilizzarsi e ai sapori di fondersi meglio.
Varianti e conservazione
Come accade spesso con le ricette tradizionali, esistono diverse interpretazioni familiari. Una possibilità consiste nel passare prima il baccalà nella farina e farlo dorare in padella, per poi continuare con il procedimento indicato: il risultato sarà un fondo più corposo.
Se si preferisce una consistenza ancora più vellutata, la polpa di pomodoro può essere sostituita dalla passata. Il piatto già cotto si conserva in frigorifero per 1-2 giorni, chiuso in un contenitore ermetico; per gustarlo nuovamente è sufficiente scaldarlo per alcuni minuti.
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