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Buonissima 2026, dieci appuntamenti tra chef stellati e luoghi d’arte

Dal 21 al 25 ottobre Torino ospita oltre 200 eventi con 150 chef, tra cene, degustazioni, incontri e format dedicati alla cucina contemporanea e popolare.

Il calendario di Buonissima 2026 si apre con una giornata interamente dedicata al caffè, curata da 1895 Coffee Designers by Lavazza, il progetto del Gruppo Lavazza dedicato alla cultura del caffè specialty. L’appuntamento, fissato per venerdì 23 ottobre, sarà dedicato anche al lancio di Ha, come indicato nel programma disponibile, e rientrerà tra gli eventi organizzati nell’arco della manifestazione.


Il finale tra tradizione e caffè

Il venerdì di Buonissima non sarà però soltanto all’insegna del caffè. Per tutta la giornata, il progetto legato a Lavazza proporrà attività dedicate all’approfondimento e alla valorizzazione della filiera, all’interno di un programma che affianca il racconto del prodotto agli appuntamenti gastronomici del festival.

Domenica 25 ottobre, invece, il Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea ospiterà dalle 12:30 un pranzo ispirato al rito familiare della domenica. L’idea è affidare ricette e atmosfera della tradizione piemontese a cuochi professionisti, sostituendo ai fornelli la figura della nonna con interpreti della cucina popolare regionale.

Saranno presenti Francesco Marchese del Ristorante FRE di Monforte d’Alba (CN), 1 Stella Michelin, Christian Milone della Trattoria Zappatori di Pinerolo (TO), 1 Stella Michelin, e Anna Ghisolfi dell’omonimo ristorante di Tortona (AL). Da Torino arriveranno Daniela Rota di Le Antiche Sere, Federico Allegri di Antica Trattoria Cirio, Luca Scaiola della Gastropasticceria Scaiola e Giulio Rocci di Ottimo.


Le piole conquistano lo stadio

Tra gli appuntamenti che precedono il festival spicca Piolissima allo stadio, in programma il 18 ottobre in occasione di Juventus-Lazio. Al Legends Club, quattro locali torinesi — Caffè dell’Orologio, Barbagusto, Osteria Le Putrelle e Osteria Antiche Sere — porteranno piatti e atmosfere della cucina tradizionale delle piole.

Queste trattorie rappresentano il volto più popolare e informale di Buonissima. Le cene costeranno 30 euro e comprenderanno anche intrattenimento musicale, karaoke e giochi da osteria, in un format pensato per essere accessibile e conviviale.

Il 20 ottobre, nelle serate di anteprima, merita attenzione anche l’appuntamento con Francesco Sodano. Lo chef del ristorante Famiglia Rana di Oppeano (VR), premiato con 2 Stelle Michelin, cucinerà negli spazi di The Suite Lab, ricavati dall’ex sede del ristorante Casa Vicina.


Palazzo Madama apre il festival

La cena inaugurale è fissata per le 19:30 di mercoledì 21 ottobre e si svolgerà a Palazzo Madama. Sarà un evento in piedi, costruito attorno all’incontro tra alta cucina, storia e patrimonio artistico della città.

A firmare il menu saranno 10 chef, per un totale di 13 Stelle Michelin: Alessandro Della Tommasina dell’Enoteca Pinchiorri di Firenze, Giuseppe Iannotti di Krèsios a Telese (BN), Moreno Cedroni della Madonnina del Pescatore di Senigallia (AN), Richard Abou Zaki di Retroscena a Porto San Giorgio (FM), Antonia Klugmann de L’Argine a Vencò di Dolegna del Collio (GO), Alfonso Caputo della Taverna del Capitano di Nerano (NA), Federico Zanasi di Condividere a Torino, Antonio Romano del Ristorante NOVE di Alassio (SV), Marco Sacco del Ristorante Piccolo Lago di Verbania e Alessandro Negrini de Il Luogo di Aimo e Nadia di Milano.

Il giorno successivo, giovedì 22 ottobre, la GAM, Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, accoglierà il pranzo Contemporanea. Per la prima volta dal 1959, le sale del museo saranno utilizzate per un appuntamento gastronomico: nella Sala del Riposo, tra opere e arredi della prima metà del Novecento, verrà allestito un ambiente immersivo.

In cucina ci saranno Jeremy Chan di Ikoyi, a Londra, con 2 Stelle Michelin, e Niko Romito del Reale di Castel di Sangro (AQ), con 3 Stelle Michelin. La scelta del pranzo, anziché della cena, segue la volontà di distribuire le proposte durante l’intera giornata.

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Cene insolite e contaminazioni artistiche

Sempre giovedì 22 ottobre, la libreria Luxembourg di Torino ospiterà una cena riservata a soli 17 partecipanti. Andrea Aprea, chef dell’omonimo ristorante milanese con 2 Stelle Michelin, seguirà il servizio in una formula raccolta, sedendo idealmente accanto agli ospiti e guidando il percorso gastronomico.

Venerdì 23 ottobre, dalle 17, le Gallerie d’Italia di piazza San Carlo faranno da sfondo a un programma articolato in più momenti: un incontro, la visita all’esposizione, un aperitivo e infine una cena d’autore. La serata sarà curata da Jessica Rosval, chef di Al Gatto Verde di Modena, ristorante del resort Casa Maria Luigia di Massimo Bottura, premiato con 1 Stella Michelin, insieme a Christian Costardi del Ristorante ScatTo.

Per l’occasione Rosval preparerà piatti inediti, pensati in relazione alle opere esposte. Il legame tra la chef e il mondo dell’arte contemporanea sarà quindi parte integrante dell’esperienza, non soltanto una cornice per la cena.

Sabato 24 ottobre, alle 11:30, The Suite Lab tornerà al centro del programma con Ultrabrunch, una delle novità dell’edizione. Il format riunirà professionisti della panificazione e della pasticceria: Paolo Griffa di Paolo Griffa al Caffè Nazionale di Aosta, con 1 Stella Michelin, Cesare Battisti del Ratanà di Milano, Vito Mollica di Atto a Firenze, con 1 Stella Michelin, e Fulvio Marino di FuocoFarina ad Alba (CN).


Bistromania, dodici ore di appuntamenti

Il programma più esteso sarà Bistromania, al Centrale Lavazza, dalle 12 di sabato 24 ottobre fino alle 4 del mattino successivo. La prima parte, in calendario fino alle 15, unirà lievitati, caffè specialty e alcune preparazioni catalane dello chef Eugeni De Diego, del Colmado Wilmot di Barcellona.

Tra le 15 e le 19 spazio alla formazione con masterclass, incontri e conversazioni. Dalle 19 a mezzanotte, invece, bistrot torinesi e locali selezionati di Barcellona serviranno le proprie proposte in formato da passeggio. Il Comune di Barcellona, che da quest’anno sostiene ufficialmente Buonissima, parteciperà al festival anche sul piano istituzionale.

La chiusura della serata sarà affidata a un dopo-festa con selezione musicale e cocktail bar, fino alle 4. Il programma conferma così la vocazione della manifestazione a intrecciare cucina, cultura, intrattenimento e luoghi cittadini.


Cinque giorni per tutta Torino

La sesta edizione di Buonissima si svolgerà dal 21 al 25 ottobre e proporrà più di 200 appuntamenti con 150 chef provenienti da tutto il mondo. Il calendario comprenderà cene e degustazioni, ma anche lezioni, incontri e iniziative distribuite tra ristoranti, musei, palazzi storici e altri luoghi significativi della città.

La manifestazione è stata ideata dai giornalisti Stefano Cavallito e Luca Iaccarino insieme allo chef Matteo Baronetto. Il progetto mette a confronto tradizione piemontese, cucina contemporanea e culture gastronomiche internazionali, con l’obiettivo di coinvolgere Torino durante tutto l’arco della giornata.

Gli eventi del circuito che precede il festival cominceranno il 18 ottobre, mentre il calendario principale partirà mercoledì 21 e terminerà domenica 25. Il risultato è una rassegna diffusa, pensata per accompagnare il pubblico tra tavola, arte e architettura.

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