Mortadella in tavola: il ripieno povero che diventa irresistibile
Pane, formaggio e pomodoro trasformano poche fette di mortadella in un piatto caldo, saporito e pronto in poco tempo.
Bastano pochi ingredienti comuni per portare in tavola un piatto gustoso e sostanzioso. Gli involtini di mortadella racchiudono un ripieno morbido di pane, uova, parmigiano ed erbe aromatiche, poi cuociono direttamente nel sugo di pomodoro, che diventa ideale per accompagnare ogni boccone.
Un ripieno semplice e saporito
Per preparare gli involtini servono 8 fette di mortadella, preferibilmente non troppo sottili, 4 fette di pancarrè, 1 bicchiere di latte intero, 2 uova, 3 cucchiai di parmigiano grattugiato, 1 ciuffo di prezzemolo, 1 spicchio d’aglio, 400 g di passata di pomodoro, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva, sale e pepe. Il pangrattato va tenuto a disposizione solo se l’impasto dovesse risultare eccessivamente morbido.
Immergete il pane nel latte, lasciatelo ammorbidire e poi strizzatelo con cura. Sbriciolatelo in una ciotola e incorporatelo alle uova, al parmigiano, al prezzemolo e all’aglio tritati, completando con poco sale. Lavorate il composto fino a renderlo uniforme; se necessario, aggiungete una piccola quantità di pangrattato, senza però ottenere una farcia asciutta.
Cottura nel sugo, senza complicazioni
Stendete le fette di mortadella una alla volta e collocate al centro di ciascuna un cucchiaio di ripieno. Richiudetele ripiegando i bordi verso l’interno, così da formare dei piccoli fagottini, quindi teneteli da parte in attesa della cottura.
Scaldate l’olio in una padella e sistemate gli involtini con la parte della chiusura rivolta verso il fondo. Fateli dorare per circa 2 minuti, quindi versate la passata. Regolate il condimento con sale e pepe e lasciate cuocere a fiamma media per 15 minuti, mantenendo la padella scoperta. Serviteli ben caldi, accompagnandoli con il contorno preferito: il purè di patate è particolarmente adatto a raccogliere il sugo.
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Varianti golose da provare
La ricetta può essere preparata anche senza pomodoro: è sufficiente rosolare i fagottini in padella con l’olio. Per una versione più ricca, invece, potete passarli nella farina, nell’uovo e infine nel pangrattato prima di cuocerli.
Il ripieno si presta inoltre a diverse aggiunte. Mozzarella, scamorza, provola o provolone regalano un cuore filante; in alternativa, potete amalgamare 300 g di patate lessate e schiacciate con 100 g di formaggio grattugiato, 200 g di mozzarella per pizza e prezzemolo fresco tritato. Con questa variante il procedimento rimane invariato.
Come conservarli dopo la cottura
Gli involtini sono legati alla tradizione della cucina emiliano-romagnola, anche se la preparazione viene talvolta indicata come versione pugliese. Al di là della denominazione, si tratta di una ricetta nata per valorizzare ingredienti semplici e può essere servita sia come antipasto sia come secondo.
Una volta pronti, lasciateli raffreddare e riponeteli in frigorifero dentro un contenitore ermetico. Si mantengono per 1-2 giorni al massimo; prima di servirli, riscaldateli con delicatezza per riportarli alla giusta temperatura.
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