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Food 3 min di lettura1 ora fa

Mandarinello fatto in casa: il segreto è tutto nell’attesa

Con bucce di mandarino, alcool, acqua e zucchero puoi ottenere un liquore profumato da servire freddo o regalare durante le feste.

Il colore acceso e il profumo agrumato rendono questo liquore una presenza ideale sulla tavola invernale. La ricetta è semplice, ma richiede pazienza: l’infusione delle scorze dura da 10 a 15 giorni, seguita da un ulteriore riposo in bottiglia.

Conosciuto anche come “mandarinello”, è adatto a chiudere un pranzo delle feste oppure a diventare un regalo preparato in casa. La ricetta prevede dosi per 6 persone, una difficoltà molto bassa, 20 minuti di preparazione e 10 minuti ai fornelli; il costo e la reperibilità degli ingredienti sono molto bassi.


Le scorze fanno la differenza

Per prepararlo servono 10 mandarini biologici, 500 ml di alcool a 95°, 500 ml di acqua e 400 g di zucchero. Tieni a portata di mano anche un vaso di vetro con chiusura ermetica, un pelapatate, un pentolino, un cucchiaio di legno, un imbuto e un colino a maglie fini; una garza può aiutare a trattenere le particelle più piccole.

Lava gli agrumi sotto l’acqua fredda e asciugali con cura. Preleva soltanto la superficie arancione della buccia usando il pelapatate o un coltellino: la parte bianca interna, chiamata albedo, può trasferire una nota amara e compromettere il risultato.


L’infusione richiede pazienza

Metti le scorze nel vaso, coprile completamente con l’alcool e chiudi il contenitore. Lascialo in un ambiente fresco e buio per un periodo compreso tra 10 e 15 giorni, agitandolo una volta al giorno per favorire l’estrazione degli aromi.

Quando l’infusione sarà terminata, prepara lo sciroppo. Versa acqua e zucchero nel pentolino e riscalda a fiamma bassa, mescolando fino a quando i cristalli saranno sciolti; interrompi la cottura ai primi segnali di ebollizione e attendi che il liquido torni completamente freddo.


Filtra, riposa e servi freddo

Unisci lo sciroppo ormai a temperatura ambiente al composto con alcool e scorze, quindi amalgama con il cucchiaio di legno. Sistema imbuto e colino sul collo delle bottiglie, eventualmente rivestendo il filtro con una garza, e travasa lentamente il liquore. Elimina le bucce, chiudi i contenitori e lascia riposare il prodotto per altri 7-10 giorni prima dell’assaggio.

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Il liquore può essere conservato per molti mesi in un luogo asciutto, fresco e protetto dalla luce. Dopo l’apertura va tenuto in frigorifero oppure in freezer, dove il freddo ne accentua la freschezza e rende più sciropposa la consistenza.


Varianti e idee antispreco

Durante la macerazione puoi aggiungere un bastoncino di cannella oppure due chiodi di garofano, così da ottenere un profilo più speziato. Per una versione cremosa, invece, è possibile incorporare latte o panna al liquore già pronto, ottenendo una crema al mandarino dalla consistenza morbida.

Prima dell’imbottigliamento, un passaggio attraverso un filtro di carta per caffè aiuta a rendere il liquido più limpido. Le scorze non sono l’unica parte utilizzabile: la polpa avanzata può essere frullata e cotta con poco zucchero, trasformandosi in una gelatina per accompagnare una torta o un formaggio stagionato.

Per i bambini prepara una bevanda separata e senza alcool con succo di mandarino, acqua gassata e una piccola quantità di sciroppo di menta. Se invece il liquore è destinato a un regalo, puoi versarlo in bottigliette di vetro decorate con un’etichetta scritta a mano e un nastro di velluto.

Il mandarinello è generalmente più dolce e meno acidulo del limoncello. La tradizione lo collega alle preparazioni domestiche del Sud Italia, nate anche per utilizzare le abbondanti raccolte di agrumi invernali e condividere con gli ospiti ciò che offriva il proprio giardino.

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