56notizie oggi Scopri i vantaggi
Food 3 min di lettura3 ore fa

Liquore al pistacchio, pronto da bere dopo 24 ore

Con latte, panna, pasta di pistacchio e alcol, la crema si prepara in 15 minuti e riposa 24 ore

Il liquore cremoso al pistacchio si prepara in pochi passaggi, con 15 minuti di lavoro e almeno 24 ore di riposo al freddo.

Offerta del giorno27 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura + spedizione gratis

Scade tra 65 giorni
*********


Conservazione e riposo

Una volta imbottigliato, si mantiene in frigorifero per circa 2-3 mesi, purché sia conservato in una bottiglia di vetro sterilizzata e chiusa con cura. La presenza di zucchero e alcol contribuisce alla sua stabilità.

Prima di servirlo è consigliabile scuotere delicatamente la bottiglia, così da rendere nuovamente uniforme la parte cremosa. Il liquore va lasciato in frigorifero o nel congelatore per almeno un giorno prima dell'assaggio.


Gli accorgimenti più utili

La crema a base di latte, panna, zucchero e pistacchio deve raffreddarsi del tutto prima dell'aggiunta dell'alcol. Versarlo quando il composto è ancora caldo può favorire l'evaporazione della componente alcolica e la separazione dei grassi.

Per intensificare il profumo si possono aggiungere al latte, durante il riscaldamento, due gocce di estratto di mandorla amara oppure i semi di un quarto di bacca di vaniglia. Per recuperare la pasta rimasta nel barattolo, basta scaldare il latte previsto dalla ricetta, versarne un mestolo nel contenitore e agitarlo bene.


Ingredienti e strumenti

Per 8 persone servono 200 g di pasta di pistacchio oppure di crema spalmabile di buona qualità, 200 ml di panna fresca liquida, 200 ml di latte intero, 120 g di zucchero e 100 ml di alcol etilico a 95°.

Sono necessari anche una bottiglia di vetro da 1 litro sterilizzata, un pentolino, una frusta manuale, un imbuto e un colino a maglie fini. La preparazione ha difficoltà molto bassa, mentre costo e reperibilità degli ingredienti sono indicati come molto bassi e molto facili.


Preparazione della crema

Latte, panna e zucchero vanno raccolti in un pentolino capiente e scaldati a fiamma bassa. Il composto deve essere mescolato senza interruzione fino a quando lo zucchero sarà completamente sciolto, evitando di portarlo a ebollizione.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

A questo punto si incorpora la pasta di pistacchio, lavorando con la frusta fino a ottenere una miscela uniforme. Dopo il raffreddamento completo si versa l'alcol e si amalgama con cura; il liquido viene poi filtrato per eliminare eventuali grumi e trasferito nella bottiglia con l'aiuto dell'imbuto.


Le varianti possibili

La ricetta è priva di glutine, ma per maggiore sicurezza è bene verificare l'etichetta della pasta o della crema di pistacchio. Per una versione senza lattosio si possono scegliere latte e panna delattosati con almeno il 3% di grassi, oppure una preparazione vegetale a base di latte condensato.

Per ridurre l'apporto calorico si può diminuire lo zucchero e sostituire metà della panna con latte parzialmente scremato, lasciando invariata la quantità di pistacchio. Una versione vegana prevede panna di soia non zuccherata, bevanda di avena o mandorla e pasta pura di pistacchio.


Servizio e abbinamenti

Il liquore va servito molto freddo, a fine pasto. Può accompagnare cubetti di dolce al caramello, bocconcini alle castagne o scaglie di croccante alle nocciole; è adatto anche come regalo gastronomico, confezionato in bottigliette di vetro con un'etichetta.

Per decorare i bicchierini si può inumidire il bordo con sciroppo di zucchero e passarlo nella granella di pistacchi tostati. Sono possibili anche una spolverata di cacao o un ciuffo di crema. La bevanda resta comunque riservata agli adulti: una parte della base, prima dell'aggiunta dell'alcol, può essere servita ai bambini leggermente riscaldata come latte al pistacchio.

Le creme di liquore vengono tradizionalmente collegate alla Sicilia e alle preparazioni a base di latte nate nei conventi, un tempo offerte agli ospiti come bevande di cortesia. La versione al pistacchio, chiamata anche pistacchiocello, richiama le coltivazioni di Bronte.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere