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Food 2 min di lettura10 ott

Horto cambia volto? Il nome clamoroso per Milano dopo Niederkofler

Il futuro dello chef altoatesino nel ristorante di piazza Cordusio è avvolto dal mistero: tra le ipotesi spunta l’arrivo di Mauro Colagreco.

Il futuro di Horto potrebbe essere legato a un cambio di guida dai contorni ancora tutti da chiarire. Secondo indiscrezioni non confermate, Norbert Niederkofler sarebbe vicino all’uscita dal progetto milanese, mentre per la sua sostituzione circola un nome di enorme rilievo: Mauro Colagreco.

Non ci sono, al momento, comunicazioni ufficiali sull’eventuale avvicendamento. Il ristorante, però, dovrebbe proseguire la propria attività e nelle prossime settimane potrebbero emergere dettagli sull’assetto futuro e sulla direzione della cucina.


Un progetto nato nel cuore di Milano

Horto ha aperto nel 2022 in piazza Cordusio, all’ultimo piano di The Medelan. Il complesso è nato dal recupero degli edifici storici che un tempo ospitavano il quartier generale del Credito Italiano e i Magazzini Contratti, e oggi riunisce uffici, negozi e locali.

La posizione offre una terrazza con vista sul Duomo. Il progetto è stato sviluppato da Horto S.r.l. insieme a Mo-Food, società legata a Niederkofler e al socio Paolo Ferretti, che seguiva anche il rapporto con i produttori e l’approvvigionamento degli ingredienti.


La filosofia sostenibile di Niederkofler

La proposta del ristorante riprende i principi del percorso Cook the Mountain elaborato dallo chef altoatesino. A Milano questa impostazione si traduce nel concetto di Ora Etica: la cucina cerca materie prime provenienti, in linea generale, da aziende collocate entro un’ora di distanza dalla città.

Il lavoro ai fornelli privilegia vegetali e pesce d’acqua dolce, con l’obiettivo di utilizzare ogni parte possibile degli ingredienti e ridurre gli scarti. Horto ha ottenuto una stella Michelin e anche la stella verde, riconoscimento assegnato ai ristoranti distintisi per l’impegno ambientale.

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Chi guida oggi la cucina

Dal gennaio 2025 la gestione operativa della cucina è affidata ad Alessandro Pinton. Prima di approdare a Horto, lo chef ha maturato esperienze al Luogo di Aimo e Nadia, alle Calandre di Massimiliano Alajmo e all’Atelier Moessmer di Niederkofler, del quale ha assimilato l’approccio gastronomico.

Pinton ha preso il posto di Alberto Toè, a lungo componente della brigata del St. Hubertus, il ristorante di Niederkofler premiato con tre stelle Michelin. L’eventuale uscita dello chef altoatesino aggiungerebbe quindi un nuovo passaggio alla storia del locale milanese.


Colagreco è il possibile successore

Le indiscrezioni indicano Mauro Colagreco come candidato alla successione. Lo chef del Mirazur di Mentone, anch’egli titolare di tre stelle Michelin, ha costruito negli anni una parte importante della propria identità professionale attorno alla sostenibilità e al rispetto dei cicli naturali.

Colagreco applica infatti ai menù degustazione i principi dell’agricoltura biodinamica e le indicazioni del calendario legato alle fasi lunari. Se l’ipotesi trovasse conferma, Horto affiderebbe il proprio futuro a una figura di primo piano della cucina internazionale attenta all’ambiente.

Resta da capire come verrebbe organizzato il passaggio e quali conseguenze avrebbe sul menù del ristorante. Per ora, sia l’addio di Niederkofler sia l’arrivo di Colagreco rimangono scenari privi di conferma ufficiale.

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