Scaleway, la sfida della sovranità passa da Milano ma i chip restano Usa
La regione lombarda raggiunge tre zone operative, mentre Amd entra nel supercalcolo europeo e Vsora rinvia al 2027 il primo hardware continentale.
La promessa di un cloud davvero europeo si ferma, per ora, davanti all’hardware. Scaleway ha completato la propria regione di Milano e sta ampliando l’offerta per l’intelligenza artificiale, ma il 97% dei suoi fornitori tecnologici nel 2025 non proveniva dall’Europa. Anche le nuove infrastrutture poggiano quindi su componenti progettati soprattutto negli Stati Uniti o prodotti in Asia.
L’amministratore delegato Damien Lucas ha riconosciuto il limite durante l’evento ai-Pulse, a Parigi: «No, non è così. Ma crediamo che sia nostro obiettivo renderlo possibile». La società del gruppo iliad punta intanto a ridurre la dipendenza da un singolo fornitore e attende i primi processori europei di Vsora, previsti entro i primi sei mesi del 2027.
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Milano ora dispone di tre zone
La presenza italiana di Scaleway si è rafforzata con l’apertura di due nuove zone di disponibilità: una a Basiglio e l’altra nel capoluogo lombardo. Le due strutture si aggiungono al centro già operativo a Settimo Milanese dal 19 marzo, portando a tre i siti distinti che compongono la regione.
Questa configurazione consente di distribuire i servizi su data center separati all’interno dello stesso territorio. L’azienda sta inoltre acquisendo clienti in Italia e in Danimarca e ha ottenuto il Comune di Copenaghen, ma non ha fornito aggiornamenti sulla certificazione di livello 1 dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, considerata necessaria per lavorare con la pubblica amministrazione.
I processori di Vsora potrebbero essere installati proprio nella regione milanese. Scaleway intende portarli in tutte le proprie zone di disponibilità, scegliendo di volta in volta il sito in base alla disponibilità di spazio e di energia. L’accordo con Vsora, la Regione Île-de-France e la startup ZML era stato firmato il 18 giugno a VivaTech per sviluppare un’offerta europea di inferenza basata sul processore Jotunn8.
Amd apre una seconda strada
Il nuovo supercomputer realizzato in Svezia utilizzerà le gpu Amd Instinct MI355X. Per Scaleway e Amd si tratta del primo sistema commerciale di questo genere e, per l’azienda francese, della prima installazione di un simile impianto al di fuori della Francia.
A Copenaghen è stata presentata anche una Gpu Zone dotata di Nvidia HGX B300. Queste strutture sono pensate per addestrare e utilizzare modelli di grandi dimensioni e si affiancano alle normali zone di disponibilità. Scaleway dispone ora di tre aree dedicate al calcolo accelerato: una basata su Amd e due su Nvidia. Il numero esatto delle schede non è stato comunicato, se non con il riferimento a «migliaia», una quantità che porta l’investimento potenziale nell’ordine delle centinaia di milioni di euro considerando i prezzi di listino.
La scelta di Amd serve soprattutto a creare un’alternativa a Nvidia, che domina il settore anche grazie a Cuda, il proprio ambiente software. Amd propone invece Rocm, una piattaforma a codice aperto. I principali strumenti per l’intelligenza artificiale, tra cui PyTorch, Jax e Transformers di Hugging Face, possono funzionare su questo sistema, anche se l’ottimizzazione dei singoli carichi di lavoro resta necessaria.
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Lisa Su, amministratrice delegata di Amd, ha riassunto la posizione dell’azienda durante l’intervento principale: «Sviluppatori e clienti devono poter scegliere l’infrastruttura che funziona meglio per loro». Andrej Zdravkovic, responsabile del software per le gpu, ha ammesso che il passaggio a Rocm non è sempre immediato e ha indicato come obiettivo una migrazione più semplice per gli sviluppatori.
La sovranità non riguarda ancora il silicio
La composizione del supercomputer mostra quanto sia incompleta la filiera europea. Amd fornisce acceleratori e software, mentre i server arrivano da Giga Computing, società del gruppo taiwanese Gigabyte. Hpe Networking gestisce la rete e Vast Data la piattaforma dati; entrambe sono statunitensi. La francese Bull integra il sistema e ne cura la manutenzione, mentre Motul fornisce il liquido per il raffreddamento.
Scaleway non ha promesso una dotazione interamente europea. La sua strategia prevede più fornitori per proteggere la logistica e offrire alternative ai clienti. La presidente Aude Durand ha ricordato che il gruppo iliad e Opcore hanno messo a disposizione 4 miliardi di euro per l’intelligenza artificiale, cifra nella quale rientrano anche gli investimenti annunciati ora.
Secondo Durand, negli appalti pubblici è legittimo privilegiare l’industria del continente: «Non dovremmo vergognarcene. È quello che gli Stati Uniti fanno da anni». La posizione si inserisce nel dibattito seguito da Commissione e Parlamento europeo sugli acquisti pubblici.
Per Scaleway, la sovranità si fonda sull’immunità rispetto alle leggi extraeuropee e sull’autonomia tecnologica. Lucas ha sostenuto che questa impostazione dovrebbe impedire un arresto a distanza deciso da un governo straniero e ha citato l’assenza di codice di Microsoft, VMware, Broadcom, Red Hat e Ibm. Il ragionamento riguarda però soprattutto software, proprietà e gestione dei dati: le gpu Amd e Nvidia sono progettate negli Stati Uniti e restano condizionate dalle regole americane sulle esportazioni.
Vsora rimanda il debutto al 2027
Il primo possibile componente europeo arriverà dunque più avanti. Lucas ha indicato nei primi sei mesi del 2027 la finestra per la consegna dei rack con i processori Vsora, escludendo di fatto la fine del 2026 come traguardo realistico. L’azienda francese dovrebbe diventare il terzo fornitore di acceleratori per Scaleway, con una soluzione pensata in particolare per l’inferenza.
Il progetto mantiene una vocazione europea, ma la produzione dei chip non è ancora continentale. La disponibilità dei primi esemplari resta il passaggio decisivo prima dell’installazione nei data center. Fino ad allora, il cloud sovrano di Scaleway potrà contare su gestione e dati europei, ma non su una filiera hardware altrettanto autonoma.
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