Fettuccine Alfredo, a Roma nasce l’Accademia del Mantecatore
Il progetto nasce con il sostegno del Consorzio del Parmigiano Reggiano e guarda soprattutto ai consumatori statunitensi.
A Roma aprirà il 1° dicembre l’Accademia del Mantecatore, con lezioni dedicate anche alla preparazione delle fettuccine Alfredo.
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Un progetto rivolto agli Stati Uniti
L’iniziativa è promossa da Mario Mozzetti, alla guida di Alfredo alla Scrofa, il ristorante che Alfredo Di Lelio cedette nel 1943. Il progetto ha ricevuto il sostegno del Consorzio del Parmigiano Reggiano e il patrocinio della NIAF, organizzazione impegnata nella promozione della cultura italiana negli Stati Uniti.
Accanto all’Accademia saranno aperti una Formaggeria, un laboratorio per la produzione della pasta e una bottega. La prima proporrà corsi per aspiranti assaggiatori di Parmigiano Reggiano e degustazioni dedicate ai diversi periodi di stagionatura.
La scelta guarda al mercato statunitense, dove la ricetta è molto conosciuta ma spesso viene proposta con panna, aglio, pollo, gamberi o altri ingredienti. Per il settore agroalimentare italiano, gli Stati Uniti restano un mercato di rilievo: nei primi sette mesi del 2026 le vendite di conserva di pomodoro italiana hanno toccato 132 milioni di euro e 105 mila tonnellate, segnando aumenti dell’11,4% in valore e dell’11,8% in quantità rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, nonostante i dazi.
Dalla tavola romana alla fama americana
La preparazione tradizionale prevede fettuccine all’uovo, burro e Parmigiano Reggiano. L’acqua della pasta viene utilizzata per amalgamare gli ingredienti e ottenere una crema, con una tecnica che Alfredo Di Lelio rese spettacolare servendo la mantecatura direttamente al tavolo nel suo locale romano.
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Secondo la narrazione legata alla ricetta, Di Lelio avrebbe ideato il piatto per aiutare la moglie Ines a recuperare le energie dopo il parto. La notorietà internazionale arrivò però dagli Stati Uniti, dopo che gli attori del cinema muto Douglas Fairbanks e Mary Pickford assaggiarono le fettuccine durante un soggiorno a Roma negli anni Venti.
La tradizione racconta che i due rimasero tanto colpiti da donare al ristoratore due posate d’oro con una dedica. Da allora, negli Stati Uniti, il piatto è stato associato alla cucina italiana, pur allontanandosi spesso dalla versione originale.
Due ristoranti legati alla ricetta
A Roma opera anche Il Vero Alfredo, legato alla famiglia Di Lelio e alla continuità con la storia del fondatore. Alfredo alla Scrofa rappresenta invece il locale ceduto da Di Lelio nel 1943 e oggi gestito da Mozzetti.
La nuova Accademia si colloca nella lunga attività di promozione dei prodotti italiani negli Stati Uniti. Le iniziative realizzate negli anni, incluse quelle sostenute dall’Unione europea, hanno accompagnato la crescita delle esportazioni di conserva di pomodoro e puntano a distinguere le produzioni italiane dalle imitazioni presenti sul mercato.
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