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Food 1 min di lettura2 giorni fa

Dalla Norvegia a Messina: perché lo stocco è un piatto simbolo

In città lo stoccafisso assume il nome di stocco e viene proposto in ricette tradizionali e interpretazioni più semplici.

A Messina lo stoccafisso non è soltanto un prodotto arrivato dal Nord Europa: nel tempo è entrato nella cucina locale fino a diventare una specialità riconoscibile. Qui prende il nome di “stocco” e viene preparato in più versioni.


Il gusto messinese dello stocco

La ricetta più legata alla tradizione è quella alla ghiotta, dove il pesce incontra una base di pomodoro arricchita da patate, olive e capperi. È una preparazione dal carattere deciso, costruita sull’equilibrio tra sapidità e morbidezza.

Accanto a questa proposta si trovano anche cotture più essenziali. Lo stocco può essere passato sulla brace oppure servito freddo, all’interno di un’insalata, mantenendo così il suo ruolo centrale senza coprirne il sapore.

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Tre modi per provarlo

La versione alla ghiotta rappresenta il legame più evidente con la tavola messinese e valorizza il pesce attraverso ingredienti tipici della cucina mediterranea. La brace, invece, punta su un risultato più diretto e su note affumicate.

L’insalata offre infine un’alternativa più leggera e diversa dalle preparazioni in umido. Per assaggiare queste interpretazioni dello stocco, la città propone una selezione di ristoranti nei quali ritrovare il piatto nelle sue diverse forme.

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