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Food 1 min di lettura8 ore fa

Colva, il rito pugliese tra grano, melagrana e vincotto

Un’antica preparazione domestica lega il Foggiano, Bisceglie e i Monti Dauni al ricordo dei defunti, con ingredienti semplici e un cereale particolare.

La colva è una specialità pugliese associata alla commemorazione dei morti. Viene preparata nell’arco di tre giorni e consumata nel periodo compreso tra Ognissanti e il 2 novembre, soprattutto tra il Foggiano, Bisceglie e i Monti Dauni.

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Un dolce legato alla memoria

La ricetta parte dal grano tenero lessato, a cui si aggiungono chicchi di melagrana, noci e vincotto. Il risultato è un dolce casalingo, nato nelle cucine familiari e legato a un momento preciso dell’anno.

La sua preparazione si inserisce nelle usanze dedicate ai defunti e accompagna le serate di festa tra falò e zucche illuminate. La colva, così, unisce il ricordo dei morti a una consuetudine conviviale profondamente radicata nel territorio.

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Il grano coltivato per la colva

A rendere particolare questa preparazione è anche il cereale utilizzato: si tratta di un grano coltivato quasi esclusivamente per realizzare la colva. La sua presenza testimonia il rapporto stretto tra la ricetta e le campagne pugliesi.

Anche il nome conserva una traccia del passato. La parola “colva” ha infatti un’origine bizantina, elemento che aggiunge alla tradizione gastronomica un legame con la storia culturale della regione.

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