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Food 3 min di lettura53 min fa

Asador Etxebarri è il miglior ristorante del mondo nel 2026

La premiazione a Lima incorona il ristorante basco e porta cinque insegne italiane tra le prime cinquanta

Asador Etxebarri è il miglior ristorante del mondo nella classifica 2026 dei 50 migliori ristoranti. Il locale basco guidato da Victor Arguinzoniz ha ricevuto il riconoscimento durante la cerimonia organizzata a Lima, in Perù.

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Il premio a Jessica Rosval

La serata ha premiato anche Jessica Rosval, chef canadese cresciuta professionalmente in Italia, scelta come miglior chef donna del 2026. La cuoca guida Al Gatto Verde, ristorante di Modena legato a Casa Maria Luigia, il progetto di Massimo Bottura e Lara Gilmore.

Rosval ha accolto il riconoscimento con sorpresa, raccontando di aver percepito a Lima il sostegno dell’intera comunità gastronomica internazionale. «Non mi aspettavo assolutamente un riconoscimento del genere: è come aver ricevuto un abbraccio fortissimo da tutta la comunità gastronomica internazionale», ha detto dopo la premiazione.

La sua cucina si concentra sulle cotture a legna, sulla sostenibilità e sull’uso consapevole delle materie prime italiane. A Modena ha inoltre cofondato Roots, un’impresa sociale che offre formazione e possibilità di lavoro nella ristorazione a donne con background migratorio.

Rosval ha collegato il premio alla necessità di aumentare la presenza femminile nelle cucine professionali. Secondo la chef, le donne rappresentano ancora soltanto il 7% del settore e il riconoscimento dovrebbe servire a dare visibilità alle giovani cuoche interessate a raggiungere ruoli di responsabilità.


Le posizioni dei ristoranti italiani

Al Gatto Verde è entrato tra i primi cinquanta al numero 24, dopo essere comparso al 92º posto nella precedente edizione. Piazza Duomo di Enrico Crippa, ad Alba, si è piazzato ventesimo ed è l’unico ristorante italiano ad aver guadagnato terreno rispetto alle attese della vigilia.

Gli altri locali italiani presenti nella graduatoria sono Reale di Niko Romito, 27º, Atelier Moessmer Norbert Niederkofler, 38º, e Le Calandre dei fratelli Alajmo, 43º. La classifica ha quindi contato cinque insegne italiane nelle prime cinquanta.

Il risultato di Al Gatto Verde ha dato particolare rilievo alla cucina di Rosval, costruita attorno al fuoco e alla rilettura personale della tradizione italiana. Il locale aveva già attirato attenzione nelle settimane precedenti durante la presentazione della cuvée rosé 2018 La Grande Dame di Veuve Clicquot.

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Il nuovo numero uno

Arguinzoniz ha portato Asador Etxebarri dal secondo posto del 2025 alla vetta della graduatoria. Il ristorante di Atxondo lavora soprattutto sulla brace, con griglie e attrezzature progettate per adattare la cottura ai diversi ingredienti senza coprirne le caratteristiche.

La classifica ha premiato una cucina basata su rigore, continuità e semplicità, dopo due anni consecutivi in cui il ristorante basco aveva osservato da vicino il primo posto. Alle sue spalle si sono classificati Gaggan di Bangkok e Alchemist di Copenaghen.

Quintonil di Città del Messico ha ottenuto la quarta posizione, seguito da Wing di Hong Kong. Nei primi dieci sono comparsi anche Kadeau di Copenaghen, ottavo, e Kjolle di Pía León, settimo, oltre a Diverxo.

Il Perù ha mantenuto una presenza significativa nella graduatoria dopo le vittorie di Maido e Central nelle due edizioni precedenti. Oltre a Kjolle, hanno raggiunto la classifica anche Mérito, 13º, e Mayta, 45º.


Gli altri riconoscimenti

Il premio per il miglior ingresso è andato a Tuju di San Paolo, arrivato direttamente al 16º posto. Kadeau ha invece ottenuto il riconoscimento per la maggiore crescita, salendo di 33 posizioni fino all’ottavo gradino.

Ferran Adrià ha ricevuto il premio Icona assegnato da SevenRooms. Il riconoscimento per la migliore pasticceria è stato attribuito a Dej Kewkacha di Bangkok, mentre Lesley Liu, responsabile dei vini di Odette a Singapore, è stata nominata miglior sommelier.

Il premio per la sostenibilità è andato a Naar, in India. Il riconoscimento Campioni del cambiamento è stato assegnato a Ghana Food Movement, organizzazione guidata da giovani che lavora sull’educazione alimentare, sulla valorizzazione dei prodotti locali e sui progetti rivolti alle comunità.

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