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Food 1 min di lettura23 set

A New York una pagnotta da 60 dollari divide: ecco il motivo

Nel panificio Rye by Martin Auer, a Manhattan, il pane di segale è diventato un oggetto da vetrina: il prezzo record ha attirato curiosi e alimentato le polemiche.

A Manhattan c’è chi si mette in fila non per comprare, ma per guardare: è il caso della pagnotta di segale proposta a 60 dollari da Rye by Martin Auer, il nuovo panificio austriaco aperto da poco su Lafayette Street. Il costo ha acceso le discussioni e ha trasformato quel pane in una piccola attrazione.


Il prezzo che fa discutere

La ricetta, secondo il suo ideatore Martin Auer, nasce da una lavorazione lenta e quasi interamente artigianale. Il panificio, che richiama più uno showroom moderno che un negozio tradizionale, punta su un’idea precisa: il tempo conta quanto gli ingredienti. Auer viene da una famiglia che a Graz produce pane da generazioni.


Quattro ingredienti, ma uno pesa più degli altri

Dentro la pagnotta ci sono farina di segale dell’Austria, acqua, sale e, appunto, tempo. L’impasto matura in modo naturale per circa 24 ore prima di riposare fino alla vendita. Il risultato è un pane rotondo, basso, lavorato a mano, con crosta scura e mollica compatta e umida, dal sapore dolce, caldo, biscottato e appena acidulo.

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Anche le mezze porzioni hanno il loro mercato

I titolari sanno bene che il listino è fuori standard e hanno previsto tagli più accessibili: mezza pagnotta costa 30 dollari, un quarto 15. Per chi vuole solo assaggiarlo, una fetta con condimento parte da 6 dollari. Proprio il prezzo, però, invece di frenare la curiosità sembra aver reso il prodotto ancora più visibile.

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