Volkswagen, la stretta sui contratti apre un nuovo fronte
La casa tedesca ha revocato gran parte degli accordi collettivi, mentre resta incerto il numero esatto e cresce la pressione per ridurre i costi
Il numero preciso degli accordi revocati non è stato reso noto, ma la decisione segna un nuovo passaggio nella riorganizzazione di Volkswagen. Secondo IG Metall, i contratti interessati sarebbero dieci, compreso un importante accordo quadro.
La casa automobilistica tedesca collega la misura alla necessità di intervenire sulle regole interne in una fase caratterizzata da una forte pressione sui costi. La comunicazione è arrivata dopo un confronto con i rappresentanti dei lavoratori ad Hannover.
L’azienda prepara una nuova stretta
Volkswagen ha scelto di interrompere gran parte dei propri contratti collettivi nel tentativo di rendere possibili misure di risparmio più incisive. Tra gli accordi coinvolti figura anche il contratto collettivo quadro, considerato uno dei principali riferimenti per i rapporti di lavoro.
La società sostiene che alcune clausole debbano essere aggiornate per adattarsi alle condizioni economiche attuali. Non sono stati però forniti dettagli sulle singole disposizioni che potrebbero essere modificate né sugli effetti immediati per i dipendenti.
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Resta il nodo del numero esatto
Un rappresentante di Volkswagen ha evitato di indicare quanti siano precisamente gli accordi interessati dalla disdetta. La stima di dieci contratti arriva invece da IG Metall, il sindacato che partecipa al confronto con l’azienda.
La decisione si inserisce nel più ampio piano di ristrutturazione che coinvolge Volkswagen e che viene definito il più esteso nella storia della società. Il confronto con i lavoratori dovrà ora chiarire la portata concreta delle modifiche e il percorso per adeguare le disposizioni contrattuali.
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