Volkswagen, addio agli accordi: bonus e settimana corta nel mirino
La casa automobilistica tedesca ha disdetto dieci intese su tredici, aprendo un duro confronto con il consiglio di fabbrica e IgMetall sui costi del personale.
Bonus e settimana lavorativa da 35 ore finiscono al centro dello scontro tra Volkswagen e rappresentanze dei dipendenti. La casa automobilistica ha comunicato al consiglio di fabbrica la disdetta di dieci contratti aziendali su tredici, compreso l’accordo quadro che disciplina i rapporti interni.
La stretta colpisce gli accordi
La decisione si inserisce nel piano con cui Volkswagen punta a ridurre le spese, intervenendo anche sul costo del lavoro. Tra le intese coinvolte ci sono quelle che regolano elementi rilevanti della retribuzione e dell’organizzazione dell’orario.
A essere esposto è anche l’impianto della settimana lavorativa da 35 ore, insieme ai bonus riconosciuti ai dipendenti. La disdetta non equivale ancora alla cancellazione immediata di queste condizioni, ma apre la strada a una loro revisione nel confronto aziendale.
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Sindacati pronti allo scontro
La comunicazione ha provocato una reazione netta da parte delle rappresentanze dei lavoratori. IgMetall ha definito il confronto una «battaglia feroce», segnalando l’intenzione di opporsi alla riduzione delle tutele e dei trattamenti previsti dagli accordi.
Anche la leader del consiglio di fabbrica, Cavallo, ha contestato la scelta della dirigenza e l’ha definita «un ricatto». Il confronto tra azienda e lavoratori si concentrerà ora sulle conseguenze della disdetta e sul futuro delle condizioni fissate dai contratti interessati.
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