35mila posti e 300 milioni: Bologna prepara lo stadio che guarda al 2032
BolognaFiere e Bologna FC 1909 hanno raggiunto un’intesa per un’arena multifunzionale, con lavori da completare entro il 2031 e una possibile candidatura agli Europei.
Non sarà soltanto la nuova casa del Bologna: il progetto punta a trasformare l’area fieristica della città in un polo capace di ospitare sport, congressi, fiere e concerti. L’operazione ha un valore stimato di circa 300 milioni di euro e prevede un impianto da 35mila spettatori, pronto entro il 2031.
Il nodo dei 300 milioni
L’accordo siglato da BolognaFiere e Bologna FC 1909 assegna ai due promotori un impegno iniziale di circa 200 milioni di euro. Altri 30 milioni potrebbero essere messi a disposizione dal governo nel caso in cui l’arena venisse inserita tra le sette sedi degli Europei del 2032.
Per completare il piano economico è già partita la ricerca di ulteriori finanziatori. Tra le realtà indicate nelle ultime settimane figura Unipol, che collabora con BolognaFiere per un padiglione polifunzionale, mentre un possibile coinvolgimento riguarda anche Live Nation, società attiva nell’organizzazione di grandi spettacoli.
Un’arena oltre il calcio
Il progetto è stato affidato all’architetto Eloy Suárez dello Studio Shesa e al professor Massimo Majowiecki di MJW Structures. Il disegno prevede una copertura mobile e un terreno di gioco capace di essere spostato, così da lasciare libera la parte centrale dell’impianto quando saranno in programma attività diverse dalle partite.
La struttura potrà quindi accogliere eventi fieristici, appuntamenti congressuali e manifestazioni musicali di grande richiamo. Per Bologna FC 1909, la nuova arena rappresenterebbe anche uno strumento per aumentare nel tempo le entrate e sostenere con maggiori risorse la competitività della squadra.
Claudio Fenucci, amministratore delegato del club presieduto da Joey Saputo, ha definito l’intervento «un investimento importante», sottolineando che serviranno altri investitori capaci di condividere il progetto di sviluppo della città. In precedenza, lo stesso dirigente aveva descritto l’impianto come una struttura «moderna e polifunzionale» utile a rafforzare il futuro economico del Bologna.
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Dove sorgerà il nuovo stadio
L’arena sarà realizzata nella zona settentrionale di BolognaFiere, uno spazio già destinato alla crescita del quartiere fieristico dall’accordo di programma. Il sito è previsto con un collegamento diretto alla rete autostradale e con una fermata ferroviaria dedicata.
Nelle vicinanze si trovano inoltre due accessi alla tangenziale, la fermata della nuova linea tranviaria e un’ampia disponibilità di parcheggi. La posizione è stata dunque pensata per favorire l’arrivo degli spettatori e rendere l’impianto utilizzabile anche per iniziative non sportive.
La scadenza per gli Europei
Il completamento entro il 2031 costituisce un passaggio decisivo per la candidatura di Bologna agli Europei del 2032. Solo un impianto operativo in quella data potrebbe infatti essere preso in considerazione per il torneo, che prevede sette sedi complessive.
L’intesa tra BolognaFiere e Bologna FC 1909 apre così la fase di sviluppo del progetto: restano da definire il reperimento delle risorse mancanti e il percorso che porterà alla realizzazione dell’opera.
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