Tokyo parte forte: la spinta dei chip porta il Nikkei a +0,70%
L’avvio del mese premia il listino giapponese, sostenuto dai titoli tecnologici e dal rialzo dell’indice dei semiconduttori statunitense.
È il comparto tecnologico a dare slancio alla Borsa di Tokyo nella prima sessione del mese. L’intonazione positiva arriva dopo il rafforzamento dell’indice Philadelphia Semiconductor (SOX), salito dell’1,32% negli scambi precedenti.
I chip spingono il listino
Alla partenza, il Nikkei si porta a 67.222,48 punti, con un progresso dello 0,70%. L’aumento equivale a 468 punti rispetto alla chiusura precedente.
A sostenere gli acquisti sono soprattutto le società legate ai semiconduttori e all’intelligenza artificiale. Il movimento del SOX ha fornito un riferimento favorevole agli investitori giapponesi, contribuendo all’avvio positivo dell’indice principale.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Yen stabile sui mercati
Sul fronte valutario, lo yen mostra variazioni contenute nei confronti delle principali monete. Il cambio con il dollaro si colloca a 157,70, mentre quello con l’euro raggiunge quota 178,70.
L’andamento della valuta giapponese accompagna così una seduta avviata in rialzo sul mercato azionario, senza movimenti marcati nei cambi indicati.
Continua a leggere
Manovra, il nodo dei 14 miliardi: energia, ecobonus e difesa
Palazzo Chigi deve ridisegnare gli spazi di spesa dopo il mancato via libera europeo: sul tavolo anche l’ecobonus al 65% e possibili riduzioni per la difesa.
Generali, Lovaglio apre al dialogo: il nodo resta Banca Generali
Il consiglio ha votato l’incorporazione di Alleanza, ma sull’offerta per Banca Generali non è ancora arrivata alcuna decisione.
Energia, il prezzo cambia in fretta: come difendersi dai rincari
Simona Benedettini, fondatrice di Race Consulting, richiama l’attenzione su consumi, clima e riserve di gas in vista dell’inverno.
Bollette, il fisso torna in gioco: perché le nuove offerte attirano
Dopo l’ultimo aggiornamento dell’Arera, il mercato libero prova a conquistare chi teme altri aumenti con contratti promozionali e prezzi bloccati.