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Economia 2 min di lettura5 giorni fa

Università in piazza: 20 Comuni, IA e confronto aperto con i cittadini

Il progetto di UniMarconi torna il 26 settembre e punta sull’intelligenza artificiale, con incontri gratuiti in venti Comuni e il dialogo tra accademia, professioni e territori.

Per un’intera giornata, venti centri italiani diventeranno spazi di discussione pubblica su uno dei temi più urgenti del momento: l’intelligenza artificiale. Sabato 26 settembre riparte infatti 'Il sapere è di tutti - Una Lezione in Piazza', iniziativa di UniMarconi che porta il confronto fuori dall’aula e dentro i luoghi della vita collettiva.


Il tema scelto è l’IA

La seconda edizione del progetto mette al centro una trasformazione già in corso, non solo sul piano tecnologico ma anche su quello sociale ed economico. L’IA, spiega l’ateneo, incide sul lavoro, sulle professioni, sulla formazione, sui processi decisionali, sulle istituzioni, sui linguaggi e sulle abitudini quotidiane.

L’obiettivo è offrire strumenti di lettura accessibili a un pubblico ampio, così da affrontare il cambiamento con maggiore consapevolezza. Il format, dopo il debutto dello scorso anno, viene riproposto come occasione di partecipazione diffusa e di dialogo tra università, cittadini, imprese e amministrazioni locali.


Venti tappe da Nord a Sud

In una sola giornata, da Nord a Sud, saranno coinvolte venti comunità con incontri gratuiti e aperti a tutti. A confrontarsi saranno docenti universitari, manager, professionisti, rappresentanti delle istituzioni, studenti e cittadini, in una formula pensata per unire competenze diverse nello stesso spazio pubblico.

Le sedi non saranno le stesse in ogni città: i programmi, infatti, sono stati costruiti con le singole amministrazioni e con le realtà del territorio. Tra i Comuni coinvolti figurano Albino, Ardenno, Atripalda, Capalbio, Casalpusterlengo, Dro, Fai della Paganella, Forio d’Ischia, Forte dei Marmi, Lignano Sabbiadoro, Montecosaro, Montefiascone, Pompei, Rotonda, San Severino Marche, Scandicci, Sessa Aurunca, Terricciola e Todi.


Una formula aperta al pubblico

Gli appuntamenti non avranno l’impostazione della lezione frontale tradizionale. Ogni tappa sarà costruita come un momento di approfondimento con spazio per domande e interventi dal pubblico, così da favorire una partecipazione diretta e non solo ascolto passivo.

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Accanto al nodo dell’IA, alcuni incontri toccheranno anche altri temi: creatività e responsabilità dell’autore, sport, turismo culturale, valorizzazione dei territori, beni comuni e nuovi linguaggi della contemporaneità. L’idea è quella di adattare il tema generale alle caratteristiche dei luoghi che ospitano le iniziative.


Le parole di UniMarconi

Marco Abate, rettore dell’Università degli studi 'Guglielmo Marconi', ha spiegato che l’ateneo vuole aprirsi al territorio e alla cittadinanza con un percorso di crescita reciproca. Ha aggiunto che la scelta dell’intelligenza artificiale risponde all’esigenza di offrire strumenti utili a un uso positivo e informato di una tecnologia destinata a entrare nella vita di tutti.

Anche Alessio Acomanni, presidente dell’università, ha rivendicato la vocazione dell’istituzione a rendere la conoscenza accessibile. Secondo Acomanni, 'Una Lezione in Piazza' rappresenta un’università capace di uscire dai propri confini, mettere ricerca e competenze a disposizione delle comunità e accompagnare le grandi trasformazioni del Paese.

Tutti gli incontri saranno gratuiti e aperti alla cittadinanza. Orari, sedi e programmi dettagliati delle singole tappe saranno diffusi attraverso i canali ufficiali dell’Università degli studi 'Guglielmo Marconi' e delle amministrazioni coinvolte.

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