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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Stipendio insufficiente: Gianluca regge con rate e ore extra

A 52 anni, l’agente Gianluca Cioè racconta il peso delle spese familiari dopo il trasferimento da Roma a Brescia.

Le ore aggiuntive e il ricorso ai prestiti sono diventati il modo con cui Gianluca Cioè riesce a sostenere le spese quotidiane. A 52 anni, l’agente spiega che il suo stipendio non è sufficiente per affrontare le rate dell’auto e i costi dell’università.


Il lavoro non basta più

Cioè dice di trovare tranquillità soltanto continuando a lavorare e cercando di aumentare le entrate con turni e ore supplementari. «L’unica cosa che mi fa star sereno è lavorare e racimolare ore in più per pagare le rate dell’auto e l’università», racconta.

Per restare a galla, la famiglia ha dovuto fare ricorso anche ai prestiti. Il suo caso rientra nella quinta puntata della serie “Piccoli salari”, dedicata alle difficoltà di chi, pur avendo un impiego, fatica a coprire le uscite ordinarie.

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Da Roma a Brescia, stesso affanno

Il trasferimento ha portato Cioè da Roma a Brescia, ma non ha risolto il problema economico. Nella nuova realtà, riferisce, la retribuzione continua a non essere adeguata alle necessità della famiglia.

Nonostante le difficoltà, l’agente rivendica il valore del proprio mestiere e dice di essere orgoglioso del ruolo che svolge. La soddisfazione professionale, però, convive con la necessità di accumulare ore extra e utilizzare finanziamenti per sostenere le spese.

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