2.000Lettori online ora
Economia 1 min di lettura4 ore fa

Bilanci alle due categorie: è scontro tra commercialisti e consulenti

L’articolo 13 del Ddl Concorrenza amplia le competenze dei consulenti del lavoro e accende il confronto con i commercialisti sulla gestione dei bilanci aziendali.

Lo scontro non nasce soltanto dal testo della norma, ma soprattutto dalle conseguenze che la relazione tecnica sembra attribuirle. Il Ddl Concorrenza riapre infatti il confronto tra commercialisti e consulenti del lavoro, con al centro il ruolo di questi ultimi nella trasmissione dei bilanci societari.


La norma allarga le competenze

L’articolo 13 interviene con una disposizione molto breve: anche i consulenti del lavoro potranno inviare i bilanci delle imprese al registro delle imprese e dichiarare che i documenti depositati corrispondono agli originali.

È proprio questo ampliamento operativo ad aver irritato i commercialisti. La possibilità di attestare la conformità dei bilanci viene estesa a una categoria diversa da quella tradizionalmente associata a questo tipo di adempimento, alimentando il confronto tra le due professioni.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


La relazione tecnica accende il caso

Secondo il testo, la relazione tecnica allegata al provvedimento avrebbe ampliato la portata del semplice articolo di legge. La disposizione si limita a poche righe, mentre il documento di accompagnamento viene indicato come l’elemento capace di rendere il confronto ancora più aspro.

La vicenda assume anche un rilievo politico per il legame tra i protagonisti del confronto: da una parte i commercialisti, dall’altra i consulenti del lavoro, categoria presieduta dal marito della ministra Marina Calderone. Il tema mette così in primo piano il contrasto tra Calderone e il viceministro Maurizio Leo, sullo sfondo della discussione parlamentare sul Ddl Concorrenza.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere